Ormai si è capito: se «fallo di reazione» contro il governo ci sarà, a commetterlo non sarà il Pdl, quanto il Pd, come testimonia l’ultima sortita di Guglielmo Epifani sul rimpasto. Soprattutto adesso che Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, annuncia che «all’inizio dell’autunno sarà possibile annunciare che non ci sarà un punto di Iva in piùe non ci sarà l’Imu sulla prima casa». Un successo per Silvio Berlusconi, che in pochi giorni incassa il no alla mozione di sfiducia nei confronti di AngelinoAlfano e la conferma che su Imu e Iva l’ese – cutivo rispetterà in pieno i patti sottoscritti con il Pdl. Due motivi in più per blindare l’esecutivo. «Noi siamo per tenere in piedi questo governo. Se il Pd, o parte del Pd, o Matteo Renzi, non sono più della stessa idea, lo dicano con chiarezza e ne discutiamo», afferma Giuseppe Esposito, vicecapogruppo del Pdl a Palazzo Madama. Insomma, fosse per il Pdl, l’esecutivo non rischierebbe. Anche perché su Imu e Iva, sostiene il senatore berlusconiano, i fatti dimostrano che il Pdl sta facendo bene a «fidarsi di Letta. Il governo porterà a termine quanto stabilito nella cabina di regia e ribadito dallo stesso presidente del Consiglio in Parlamento ». Vale a dire «l’abolizio – ne dell’Imu e la rimodulazione dell’Iva». Nel campo berlusconiano, la soddisfazione è palpabile. Anche per il metodo di lavoro scelto. «In cabina di regia, alla ::: I PUNTI LA PROMESSA Su Imu e Iva il Pdl si aspetta che il governo traduca in fatti concreti quanto stabilito nella cabina di regia e ribadito dallo stesso presidente del Consiglio in Parlamento: l’abolizio – ne dell’imposta sugli immobili entro il 31 agosto e la rimodulazione di quella sul valore aggiunto che doveva essere portata 22%. IL PREMIER Letta in seguito ha parlato di «superamento» e non di abolizione dell’imposta sulla prima casa, ma l’atteggiamento del Pdl si è fatto più morbido. Berlusconi, infatti, ha ordinato ai suoi di tenere l’esecutivo di Enrico Letta al riparo da qualsiasi tipo di turbolenza. IL MINISTRO In serata l’annuncio del ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato: «Penso che all’inizio dell’autunno sarà possibile annunciare che non ci sarà un punto di Iva in più e non ci sarà l’Imu sulla prima casa». Pd ha un congresso alle porte, noi no». Per Alessandro Pagano, esponente della commissione Finanze, il problema non si poneva neppure prima della sortita di Zanonato: «Discutere di Imu e Iva è un’inutile perdita di tempo. C’è un governo che governa perché sono stati messi nero su bianco alcuni patti». Tra i quali quelli relativi ad Imu e Iva. Due punti, sottolinea il deputato del fine l’accordo si trova», conferma unfedelissimo del Cavaliere, «del resto il coordinamento sui provvedimenti economici l’ab – biamo voluto proprio per evitare di trovarci di fronte un prodotto confezionato da altri. Il governo va tenuto su e resisterà. Almeno fino a quando non arriverà un contrordine da parte di Berlusconi ». Quanto alle fibrillazioni democratiche, il Cav sa bene che sono destinate a continuare: «Il Pdl, «parti fondanti dell’esecuti – vo che, piaccia o non piaccia, durerà». Appunto. Un messaggio rivolto soprattutto al Pd: «Gli accordi vanno mantenuti, chi è contrario ad essi lo è solo perché vuol far saltare l’esecutivo». Uno scenario, quello del «fallo di reazione », che ormai da qualche tempo è pressoché scomparso dalle opzioni in mano a Berlusconi. Anche perché sarebbe tutto da valutare, nel caso venisse staccata la spina, il comportamento di Giorgio Napolitano. Come ricordato dallo stesso capo dello Stato qualche giorno. Già, il presidente della Repubblica. «Qualcuno più forte e grande di noi ha garantito a livello internazionale che il governo durerà», sostiene Pagano. Quindi l’argomento Imu e Iva «è chiuso. Anche perché il problema non èmai stato economico, ma politico».

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