Parole dette sottovoce, causa anche il malfunzionamento di un microfono, nel contesto di una frase più ampia in cui Francesco Totti dichiara, ancora una volta, il suo amore per la divisa giallorossa. «Ho indossato tante maglie della Roma. Questa però è l’ultima». Senza pensarci, o forse lo ha fatto anche troppo, il capitano giallorosso ha annunciato così il suo ritiro a giugno 2014, quando gli scadrà il contratto con la Roma. Una notizia bomba che è però in controtendenza con tutto quello che il calciatore ha sempre detto sul suo futuro, almeno fino a ieri. Ma la sua uscita può essere anche vista come una manovra tattica verso la dirigenza, per sollecitarla a proporgli un nuovo contratto. Un ritiro che il numero dieci giallorosso non sembra ancora avere in mente, visto che pochi mesi fa parlava addirittura di un suo probabile impiego in nazionale per il Mondiale in Brasile. Sul prato verde di Trigoria le parole di ieri del capitano della Roma, non sono state colte appieno. Infatti a chi gli chiedeva un parere sulla nuova divisa (su Internet già bocciata dai tifosi), ha risposto che, «è sempre emozionante indossarla: è la maglia della squadra che amo, che ho sempre tifato e che tiferò». Ma quelle considerazioni iniziali hanno pesato tanto e hanno fatto scattare, nel variegato mondo delle radio giallorosse, il toto-pensiero di Totti. La sensazione è che il campione di Porta Metronia abbia manifestato un suo malessere sulla situazione attuale della Roma. In particolare è molto deluso dal fatto che il presidente Pallotta gli ha pubblicamente rinnovato il contratto (concetto ribadito anche ieri, dopo le sue frasi shock, nelle prossime settimane. Il desiderio del calciatore, invece, è quello di non aspettare altro tempo e di sottoscrivere un nuovo accordo. Dopo le sue dichiarazioni è probabile che il ds Walter Sabatini, lo chiamerà per fissare al più presto un incontro. Intanto, a parte l’argomento capitano, ieri è stata anche la giornata del nuovo allenatore: il francese Rudi Garcia. Sorridente e ottimista sul prossimo campionato ha voluto dire la sua, anche lui, sulla nuova divisa della Roma. «La maglia è una cosa molto importante, e questa è unica». E poi in dialetto romano, con l’accento transalpino: «Vinceremo co’ ’sta maglia». Così in attesa dello sbarco nella capitale del colosso Nike, che vestirà i giallorossi dal 2014- 15 per dieci anni, la Roma ha puntato su una casacca priva del logo dello sponsor tecnico e prodotta esclusivamente a firma del club. Lo slogan scelto dalla società, «Unica come te», si affianca a unaserie di novità che renderanno il capo da collezione. Ciascuna maglia avrà un numero di serie e la scritta «Solo per questa maglia Unico Grande Amore» stampati all’interno. Tornando alle questione tecniche per la Roma e per mister Garcia ci sono ancora problemi e incertezze per quanto riguarda il mercato: in entrata e in uscita. Rimane il rebus portiere che dovrebbe essere il napoletano De Sanctis. Sempre più vicino l’arri – vo del centrocampista olandese Strootman. Ma bisogna decidere il futuro di De Rossi e dell’attac – cante Osvaldo. Per entrambi potrebbe essere in Inghilterra, nella premier league. Mentre dovrebbe rimanere il giovane difensore brasiliano Marquinhos (cercato dal Barcellona), assente ieri causa febbre, ma visto poi a pranzo fuori con il suo agente. Unennesimo mistero buffo in casa Roma.

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