Si dice che, nel calcio, il pubblico rappresenti il dodicesimo giocatore. Nella schedina, del resto, gli «1» sono più dei «2» a ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’importanza del fattore campo nello sport più praticato al mondo. Ma, per quanto condivisa, questa massima non trova applicazione negli ultra realistici videogiochi di calcio oggi in circolazione. A rimediare ci hanno pensato gli sviluppatori di Pro Evolution Soccer, saga calcistica (di produzione nipponica) nata nel lontano 1994 e che contende ai rivali canadesi di Fifa, ogni anno, la palma di miglior gioco di calcio. A spiegarcelo, negli austeri uffici della sede europea di Konami a Windsor, a pochi passi dall’omonimo castello di proprietà dei reali inglesi, è Jon Murphy, brand manager del gioco. «Il tifo per una squadra di calcio, professionista o dilettante che sia, rappresenta un incentivo psicologico pazzesco, ci dice, mostrandoci dei complessi diagrammi statistici. Il supporto che i tifosi di casa sono in grado di offrire alla propria squadra — aggiunge — rappresenta un vantaggio a livello emotivo. Viceversa, il tifo negativo che i calciatori sono costretti, talvolta, a subire in trasferta si può trasformare in un ostacolo». pes-2014Cura dei dettagli I giochi di calcio hanno raggiunto un livello di realismo impressionante, introducendo elementi via via più sofisticati: nell’edizione 2013 di Pes, tanto per dirne una, c’è la possibilità, da parte degli arbitri, di commettere degli errori di valutazione se, al momento in cui si verifica un fallo, il direttore di gara occupa una posizione sfavorevole in campo a causa della distanza o della visuale non ottimale. Per il 2014, invece, è la volta del “fattore tifo”: «Nelle partite in casa—spiega il portavoce di Konami, sarà un po’ più facile vincere che non nelle partite in trasferta, specie negli incontri clou, quale ad esempio un match determinante in Champions League». La squadra in casa, insomma, potrà contare su parametri di gioco leggermente aumentati: una maggior determinazione che si tradurrà in una miglior resistenza, velocità e precisione nel passaggio e nel tiro. Realismo all’ennesima potenza: è questo il mantra scelto da Konami per contrastare la concorrenza. Un’attenzione al dettaglio che coinvolgerà anche la grafica: Pes 2014 (in uscita a fine settembre), infatti, adotterà un nuovo look, lo stesso motore grafico utilizzato dal titolo di punta della compagnia (Metal Gear Solid), in grado di donare al volto e all’aspetto dei calciatori una verosimiglianza mai vista prima.

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