«Se potessi avere mille lire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità ». A rendere nuovamente attuale il ritornello cantato da Gilberto Gildi nel 1939 ci pensa la crisi. E se quelle famose mille lire – oggi trasformate in qualche centinaia di euro – fossero usate all’insegna del binomio risparmio/qualità, sarebbe perfetto. Nei mesi estivi, da luglio a settembre, Auchan si innova, e garantisce il rispetto del tandem di cui sopra, più di quanto non lo faccia già normalmente. In che modo? Grazie ai prezzi bloccati di circa mille prodotti e alle misure varate contro il caro scuola. «Sono stati i nostri stessi clienti a suggerirci di sviluppare queste iniziative – esordisce Alberto Miraglia, direttore Marketing d’Insegna e Cliente di Auchan Italia – attraverso l’ascolto quotidiano delle loro esigenze. In un momento di difficoltà economica e di incertezza rispetto al futuro la possibilità di controllare il budget della spesa quotidiana è un bisogno diffuso e molto sentito ». La crisi, il risparmio e la famosissima spending review la fanno da padrone nelle abitudini degli abitanti del Belpaese. Se ne sente infatti parlare dovunque e per ogni cosa. Quanti illustri esperti abbiamo sentito tenere banco nel tentativo di spiegare cause e conseguenze della congiuntura economica particolarmente sfavorevole che l’Italia – e più precisamente buona parte del Vecchio Continente – sta vivendo. Tante parole, tantissime, delle quali però – per essere proprio spiccioli – la gente, quella che fatica ad arrivare alla fine del mese, se ne fa praticamente nulla. Infatti per vivere c’è bisogno di altro. Per esempio, occorre avere in casa la pasta, il pane, l’acqua, la verdura, la carne, il pesce, le uova. I cosiddetti beni di prima necessità. Questi lo Stato non ce li dà direttamente, però tendenzialmente ci dà i soldi (spesso troppo pochi) per comprarli. Dicevamo poc’anzi nell’inci – so che non sono molti i quattrini in circolazione in questo periodo e allora meglio usarli bene e stare attenti non solo a cosa si compra, ma anche dove si compra. All’Auchan hanno pensato infatti di mettere in pratica due idee lodevoli per essere più vicini ai consumatori e soddisfare al meglio le loro esigenze: «Prezzi Blok» – a partire dal 1 luglio mille prodotti hanno i prezzi bloccati – e sconti e agevolazioni sui prodotti scuola. La prima coinvolge ogni categoria di prodotto: dalla carne, alla pasta, dall’olio alla passata di pomodoro, fino ad arrivare ai detersivi, i saponi, lo shampoo (etc), con prezzi che variano dai 5 centesimi all’etto per la pasta, 65 centesimi per la passata di pomodoro, prosciutto cotto a 6,90 euro al chilo, fino ad arrivare al doccia schiuma a 1,49 euro, il dentifricio a 1 euro, i detersivi a 2,49 euro. «Questa iniziativa nasce dalla necessità di promuovere il più possibile un risparmio sui generi alimentari e non solo, per tutta l’estate, in modo da offrire agli italiani un maggior potere d’acquisto rispetto a quello reale di questi tempi», spiega Miraglia. La seconda, invece, come dicevamo, riguarda la scuola. Nei 50 ipermercati Auchan presenti in Italia, infatti, ad agosto sarà possibile acquistare il Kit scuola completo di zaino, forbici, 10 colle, 10 penne sfera, una cartelletta, 4 gomme, 5 copriquaderni, un maxiquaderno, 12 matite colorate e un temperino a 9,99 euro. Ma non solo: fino a fine settembre saranno disponibili centinaia di prodotti a meno di 1 euro, oltre che maxiquaderni a 0,60 euro, diari a 4,99 euro, astucci tre cerniere completi a 9,90 euro e confezioni maxi scorta da 5 o 10 pezzi. Continua Miraglia: «Non c’è dubbio che il tema scuola sia storicamente uno dei punti di forza di Auchan ma quest’anno abbiamo voluto dare un segnale di grande sostegno all’economia reale delle nostre famiglie». E niente «sfigatume» per la serie «non mi potevo permettere altro quindi mi accontento». Per le bambine infatti ci sono la tradizionale Minnie, l’amatissima Violetta e, per le sognatrici, le fatine delle Winx. Per i maschietti invece Ironman, Gormiti e Spiderman. Mica male insomma. Prosegue il dirigente: «La nostra capillare presenza e il nostro legame con il territorio ci impongono di studiare tutte quelle misure che aiutino ognuno di noi a salvaguardare il potere d’acquisto. Noi speriamo che queste misure che abbiamo deciso di adottare rappresentino un segnale forte e un aiuto concreto per tutti». È necessario specificare che nessuno vuole fare beneficenza. Auchan avrà sicuramente il suo tornaconto, sia in termini di guadagni, sia per quanto riguarda l’immagine del marchio. Questo il settore marketing del gruppo francese lo sa bene, ciò non toglie però che mettersi in gioco e al servizio del clienti nei termini in cui Auchan sta facendo merita comunque un plauso. A gioire delle pregevoli iniziative, come prevedibile, è la clientela che come racconta in conclusione Miraglia «inizia a dare qualche segnale positivo, come si vede già sul pane rustico da 170 grammi a 0,45 euro, sui prodotti sfusi e sui prodotti biologici ». Ai genitori poi Auchan fa un bel regalo, gli dà la possibilità di fare quello che le mamme e i papà più amano fare: poter dire di sì ai propri figli, senza preoccuparsi del peso che quella risposta positiva avrà sul portafoglio.

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