La tablet-mania è esplosa in Italia il 28 maggio 2010, quando ha debuttato l’iPad. Il suo erede iPad 2 domina il mercato. «Apple ha un vantaggio temporale in termini di funzionalità, design e soprattutto integrazione con il mondo della Mela», conferma Maurizio Motta, dg di Mediamarket, che controlla i marchi Mediaworld e Saturn. «Sarà ancora iPad e non genericamente il tablet il regalo del Natale 2011» aggiunge Stefania Trombini di Darty. Giancarlo Nicosanti, di Marcopolo/Expert, spiega come il tablet per ora «non stia cannibalizzando le vendite di notebook e netbook. Ma crescendo di più potrebbe farlo». Nel corso dell’anno ha debuttato una serie di concorrenti basati sull’Android di Google. Altri sono in arrivo. Samsung ha in rampa di lancio il Galaxy Tab 7.0 Plus (499 ), primo tablet Android 3.0 che permetterà anche di telefonare. A settimane arriverà il Galaxy Note, un 5.3 pollici, terza via tra smartphone e tablet. Sony ha appena proposto il suo Tablet S (479 ) e a novembre raddoppierà con la versione «P», dotata di doppio display. L’Olipad 110 di Olivetti è appena uscito con un prezzo aggressivo (449 ). Negli Usa Amazon ha lanciato Kindle Fire a 199 dollari. Google a giorni presenterà la versione 4.0 di Android (nome in codice Ice Cream Sandwich). «Marchi come Samsung e Asus cominciano a fare numeri importanti — dice Roberto Cuccaroni, dg di Euronics —. Nel 2012 prevedo una forte crescita di Android». Alcuni tentativi sono falliti (TouchPad di Hp), altri stentano (Playbook di Rim). C’è poi il caso Microsoft. Windows 8, pensato per i touchscreen, non arriverà prima del 2012. Nel frattempo c’è chi lancia tavolette basate su Windows 7. L’usabilità su uno schermo a tocco è modesta ma restano i vantaggi legati alla compatibilità con un universo di software senza pari, soprattutto nel mondo del lavoro. Ecco allora modelli come il Fujitsu Stylistic Q550 (da 769 ), basato su processore Intel Atom Z670 a basso consumo che consente un’intera giornata di lavoro. O l’Eee Slate di Asus (1.199 ), che ha una potente cpu Intel Core i5 dalle prestazioni elevate (l’autonomia scende a 3-4 ore). Entrambi, grazie a particolari soluzioni di sicurezza e a una penna elettronica per la scrittura manuale, si propongono come strumenti per l’ambito professionale. Una nicchia in crescita. Spiega il professor Andrea Rangone, responsabile degli Osservatori del Politecnico di Milano: «Secondo una nostra ricerca sui responsabili tecnici di 200 aziende medio-grandi, 3 società su 4 hanno già dato un tablet ad alcune categorie di dipendenti o intendono farlo a breve. Perché? Per l’usabilità e le capacità multimediali».

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