Cambiodi guardia nelpomeriggio di Raiuno. Angelo Mellone prenderà il posto di Daniele Toaff come capostruttura de La vita in diretta. Rivoluzione completata per il daytime di Raiuno, insomma. Melloni sarà parte della squadra capitanata da Maria Pia Ammirati. D’al – tronde il numero uno di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi, lo aveva detto che ci sarebbe stato un rinnovamento e anche domenica sulle colonne de Il Corriere della Sera ha ribadito: «De La vita in diretta resta solo il nome: autori, conduttori, capostruttura di riferimento sono cambiati». A conferma del fatto che la Rai vuole innovarsi sappiamo con certezza che La vita in diretta sarà la trasmissione che coprirà il festival Juish and the City, che si tiene a Milano dal 28 settembre al 1 ottobre. L’accordo è già stato firmato. Nei corridoi di Viale Mazzini dunque si dice non ci sia nessun accanimento nei confronti di Daniel Toaff. Neppure il polverone della bestemmia durante il matrimonio di Valeria Marini (la diretta era curata da Toaff) dovrebbe centrare nulla. La sostituzione è stata dettata solo da normali dinamiche di rete. Arriva un tempo per cui qualcuno deve andare in pensione (nel caso di Toaff con due anni di anticipo e prima della finedi Estate in diretta) e qualcun altro deve subentrare al suo posto (Melloni appunto che lascia Raidue per arrivare sulla rete ammiraglia). Lo stato d’animo di Toaff – che dopo la firma di ieri per il prepensionamento, chiuderà il suo rapporto di collaborazione con Mamma Rai a partire dal 30 luglio – pare non sia dei migliori. Persone a lui vicine fanno sapere che Toaff nonavrebbe nulla da ridire sulla decisione dell’azien – da, ma ciò che lo lascerebbe perplesso è l’essere sostituito da una professionista militante dell’estrema destra. Dal canto suo, Mellone si difende e racconta a Libero: «Io sono arrivato nella squadra de La vita in diretta perchémi hanno chiamato, vogliono un’informazione meno trash e io sono pronto a fare il lavoro che l’azienda mi ha chiesto. Ma di che cosa stiamo parlando? C’è stato un piano di prepensionamento che ha coinvolto centinaia di persone. Queste in qualche modo devono essere rimpiazzate. Non c’è nulla dietro. Nessuna mossa politica o di potere». Poi conclude: «Per quanto riguarda l’appellativo di “squadrista”fat – to dal sito Excite.it,misono giàmossolegalmente. Non fosserostate gravi le avrei ignorate. Sono un professionista, oltre che un professore – alla Luiss – e uno scrittore. Ho pubblicato dieci libri».

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