Nico secondo, Seb terzo. Solo un giro formidabile della Mercedes di Hamilton poteva mettere in riga Rosberg e Vettel, i due piloti più in forma del momento. Due martelli. Due bolidi. Due schegge. Un passo indietro Rosberg, che venerdì era stato il più veloce in assoluto. Un passo avanti Vettel che aveva chiuso al quarto posto, dove è scivolato Mark Webber. La classifica Ma per Vettel, in testa alla classifica mondiale, l’altra notizia importante di questo sabato di prove è il decimo posto di Alonso (poi diventato nono per la retrocessione di Di Resta), anche se il tedesco cerca di glissare l’argomento: «Non penso a questo. Credo che il decimo tempo non sia una buona notizia per Alonso, tutto qui. Naturalmente lui sperava di fare meglio e il nono posto è una sorpresa. La Ferrari è andata bene negli ultimi due anni,main questo circuito il bilanciamento è fondamentale. In ogni caso, non mi pare il caso di dare troppa importanza ai risultati di queste prove. In gara può sempre accadere di tutto e anche chi parte da dietro può conquistare punti importanti. Mi aspetto una Ferrari migliore di quella di oggi (ieri, ndr). Se in gara non dovessero esserci progressi, questa sì sarebbe la vera sorpresa». Regolarità Vettel è un diesel umano che in pista trova il ritmo del fuoriclasse. Una regolarità impressionante, che nella lunghezza di una gara è la maggior garanzia di vittoria. Il guizzo di Hamilton ha però sorpreso anche lui. In fondo, è sempre InghilterraGermania, anche in auto: «Lewis ha fatto qualcosa di speciale in queste prove. Un giro fenomenale. Ma sono soddisfatto del nostro lavoro. Io terzo, Mark quarto: buon piazzamento per le Red Bull, considerato anche che siamo a due passi da Milton Keynes, la nostra casa». Retroscena Nuovo capitolo della guerra politica in atto tra le scuderie. L’oggetto della contesa è il solito: le gomme. La Red Bull ha infatti inviato una lettera al delegato tecnico della Fia per chiedere spiegazioni sulla possibilità di effettuare test durante la stagione, anche con l’auto dell’anno in corso, alla luce della sentenza di Parigi. Si corrono due gare, parallele: quella delle piste e quella delle carte bollate. Nico ok Rosberg è soddisfatto: «Possiamo migliorare ulteriormente in gara. Lewis è stato eccezionale. Il suo risultato dà una grande carica a tutti noi. C’è una bella atmosfera all’interno della squadra: è un altro punto a nostro favore».

Satisfaction. In un sabato molto inglese, con i Rolling Stones che si esibiscono al festival di Glastonbury per i 50 anni di musica e la tennista Laura Robson che avanza a Wimbledon, ecco la pole position di Lewis Hamilton a Silverstone. Una bella impresa: non accadeva dal 2007 che sulla pista di casa toccasse ad un pilota britannico partire in prima fila. Anche allora il protagonista fu Hamilton, oggi alla seconda pole stagionale, la numero 28 in carriera. Lewis è stato letteralmente trascinato dai tifosi, ben 90 mila alle prove ufficiali. Lo striscione «Come on Hamilton » ha portato fortuna. «È incredibile riprovare le emozioni del 2007. Vedere tutta questa folla è stato fantastico. Quel giro record lo dedico ai miei fan. Spero di fare qualcosa di speciale per i tifosi nella gara di domani (oggi, n.d.r.). È stato un giro fenomenale, un crescendo della macchina nella quale non mi sento ancora a mio agio al cento per cento». Satisfaction. Volare Il tempo di 1’29”607 che ha messo in riga la concorrenza, è il nuovo primato di Silverstone da quando, nel 2010, il tracciato fu ridisegnato. Lewis ha spiccato il volo, magari suggestionato dal recente raid con le Frecce Rosse: del resto, questa pista nasce come aeroporto militare. Hamilton, che parla a voce bassa, spiega che questo acuto non è casuale: «Nel nostro team lo sforzo per migliorare l’auto è costante. Si lavora sempre sul filo del rasoio, ma stiamo compiendo i passi giusti. È la prima volta dal 2008 che posso guidare una macchina competitiva in questo circuito. Spero davvero che si possa dare una grande soddisfazione ai tifosi. Sarà dura perché c’è molto equilibrio e le Red Bull sono sempre al top». Tifosi La chiave giusta oggi potrebbe essere il tifo. Hamilton ha un feeling particolare con il pubblico. Prima dell’ultima tornata di prove, ha salutato il suo popolo: «Nessun rito particolare perché io vado sempre al massimo, ma mi sembrava giusto ringraziare la folla seduta in tribuna dalle prime ore del mattino. Per me, il sostegno del tifo è importante ». E allora, avanti popolo. Anche questa è musica.

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