MILANO Ed è subito polemica sull’ipotesi di un Uomini e donne gay. Sebbene l’idea non sia stata ancora approvata da Maria De Filippi, la politica si mobilita. Il detrattore più convinto è Carlo Giovanardi (Pdl): «Constato che le lobby gay sono molto potenti ed evidentemente muovonomiliardi. Sedovesseandare in ondaUomini e Donne gay, impedirei a mia nipotina minorenne di guardarlo», spiega. Giovanardi denuncia «l’overdose di programmi gay» e ipotizza una possibile progressiva discriminazione di chi sostiene il modello eterosessuale: «Loscandalo non è questa trasmissione ma che a breve verranno criminalizzati e penalmente perseguiti i programmi in cui si dice che la normalità è Ugo che corteggia Maria». Favorevole, invece, Alessandro Zan, deputato Sel: «Sono consapevole che una versione gay del programma potrebbe avere un impatto positivo nella accettazione di una normalità riferita alle coppie gay».

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