Tempi duri per i tronisti d’Italia. Una volta facevano bella mostra di sé su Canale 5, scalando a colpi di tatuaggi l’Auditel. Incarnavano il sogno coatto della casalinga media, erano dei miti virili nonché gli ultimi esemplari di vichinghi sopravvissuti grazie al piccolo schermo. Di sera folleggiavano nei locali della Milano che conta, e una comparsata nella discoteca giusta poteva valere loro un lauto compenso. Questo, una volta. Il mito dei tronisti, a base di bicipiti, si sta infatti lentamente appannando. Basti pensare che il pubblico, adesso, sembra apprezzare di più la versione Senior che quella tradizionale di Uomini e donne. Com’è noto, infatti, da qualche anno Maria De Filippi ha previsto una versione over del noto people show di Canale5, con tronisti anziani e arzille vecchiette corteggiatrici. Un’idea che ha irrobustito gli ascolti del programma e trasformato in star signore attempate come Olga. Un bello smacco per il tronista vissuto a immagine e somiglianza di Costantino: al suo viril fascino, si vede preferire un ometto prossimo ad avere problemi di prostata… Ma a dare il colpo di grazia all’immagine del tronista macho, che non deve chiedere mai, sono i recenti fatti di cronaca: il via libera alle nozze gay e la lotta per la parità dei diritti hanno spinto più di un telespettatore a interrogarsi sull’importanza di una versione gay di Uomini e donne. Una trovata che darebbe, a loro avviso, voce e dignità alle esigenze del mondo lesbo e gay. Anzi. Sarebbe come se tutto il piccolo schermo facesse outing riconoscendo la cittadinanza televisiva agli omosessuali. E pazienza se questi siano già ampiamente in tv. Così, alla prima occasione utile, il quesito è stato rivolto a Maria De Filippi. E questa occasione è capitata mercoledì sera, quando la conduttrice di Uomini e donne era on line su Facebook per partecipare alla videochat di Amici. Dunque, tra una riconferma di Bosè all’edizione 2014 e l’elogio della giuria di quest’anno, spunta come un fulmine a ciel sereno il «domandone» su Uomini e donne. Ma la De Filippi non nega di averci fatto un pensiero, non si scompone e risponde: «Forse ci sarebbe un problema pratico: i corteggiatori avrebbero la possibilità di vedersi e incontrarsi anche due volte a settimana, e se nascesse un amore tra loro, verrebbe meno l’assunto del programma ». Difficile darle torto: l’attuale versione di Uomini e donne prevede che un tronista uomo/donna debba scegliere la sua metà tra una rosa di corteggiatori. Questi, essendo etero, possono innamorarsi solo del tronista, non certo tra loro. Nella versione gay, invece, ci sarebbe un tronista uomo/ donna e dei corteggiatori omosessuali. A questo punto, essendo tutti dello stesso orientamento, potrebbe accadere che il corteggiatore non si innamori di un tronista, bensì di un altro corteggiatore mandando a piedi all’aria il meccanismo del programma. La De Filippi insomma salva in corner il tronista macho, che rischiava di essere scalzato da una versione più aggraziata e ben vestita. Inevitabilmente, però, la risposta ha creato qualche scontento nel popolo della rete. C’è chi si consola sostenendo che il tono della risposta era comunque possibilista. Chi, invece, confida nell’esempio spagnolo. Qui, infatti, si sta seriamente pensando a un Mujeres y hombres y viceversa (questo il titolo spagnolo del programma) gay. E ci sarebbe già il primo candidato al trono gay spagnolo: l’italianissimo Valerio Pino, nonché creatura di Maria DeFilippi. Il nostro deve infatti la sua fama proprio al talent di Amici, dove lavorava come ballerino. Se comunque a Uomini e donne, almeno nell’immediato, non c’è spazio per i gay, la De Filippi appare più possibilista per C’è posta per te. «Ci ho pensato spesso, sono anche arrivate delle richieste », ammette, «ho però una remora: il compagno o la compagna invitata al buio, laddove non fosse dichiarato, sarebbe contento/ a di vedere rivelato il suo orientamento sessuale?».

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