La cucina italiana invade l’Inghilterra: la catena di ristoranti “Prezzo” apre 25 nuove sale, quest’anno. E gli inglesi? Cosa ci danno in cambio? Programmi tv. Nel 2014, su Sky Uno Hd, debutteranno le versioni italiane prima di Junior MasterChef , il talent di cucina riservato ai bambini che la Bbc ha lanciato nel 1994 e che oggi è in onda dall’India a Israele; poi di Hell’s Kitchen, nato in Inghilterra da idea neozelandese, nella cui versione Usa, trasmessa anche da noi e giunta all’undicesima stagione, l’irascibile chef scozzese Gordon Ramsay azzanna i concorrenti con frasi tipo «mia nonna cucina meglio ed è morta». Per questo programma, Sky cerca 9 uomini e 9 donne under 40 che abbiano già esperienza in un ristorante e sappiano affrontare prove, punizioni e convivenze: in palio, un ricco contratto da executive chef. Ma il Ramsay italiano non è ancora stato scelto. I tre giudici di Junior MasterChef, invece, sono già noti: Lidia Bastianich, madre di Joe (giudice del “vero” MasteChef, di ritorno su Sky in dicembre), istriana divenuta regina di pasta, sughi e vini a New York, Alessandro Borghese, telechef dal 2004 e Bruno Barbieri, 7 stelle Michelin. Toccherà a loro gestire un programma in cui verranno attenuati l’aspetto competitivo e le eliminazioni. Ma non c’è solo Sky. Real Time, sempre in Inghilterra, ha pescato The great bake off, sfida tra non professionisti su biscotti e torte. Del resto, basta fare zapping. Un’idea? The taste, nuovo cooking show americano in cui i giudici non sanno nulla del piatto che assaggiano né di chi l’abbia cucinato. Come nelle audizioni al buio di The Voice. Amore «Il paradosso è che in Italia, patria della cucina, non c’è memoria dei nostri programmi sul tema», commenta il critico tv Massimo Bernardini. «C’erano gare fra cuochi in Rai già negli anni ‘60, ma è all’estero che hanno sviluppato questi format, mescolando tre elementi: il cuoco carismatico, la gara e i concorrenti “persone comuni”, secondo la lezione dei reality. E poi ci sono i bambini: se divertono cantando in tv, possono anche cucinare ».Manon ci sono solo format importati. C’è chi pesca nel web (dove programmi specifici di cucina non mancano) come The Chef, su La 5, in cui Davide Oldani e Filippo La Mantia opporranno 14 concorrenti: ci si candida fino al 7 luglio con videoricette. Mentre ancora Real Time prepara per ottobre Ti prendo per la gola, in cui tre ragazzi devono conquistare una donna con intingoli e dessert. E poi dicono che la tv fa male al cibo e all’amore.

Cosa ne pensi? Lascia un commento