Antropologicamente parlando, l’unica differenza tra una mamma imperfetta e una single è che la seconda non ha figli. Per il resto, tanto la mamma quanto la single dovranno correre, correre, correre per il resto della loro vita, essendo la mamma una ex single (o una single in aspettativa, o una single in carica, se il marito è assente) e la single una prossima mamma (o già mamma di mariti, compagni, genitori). In buona sostanza: chi non ha figli è comunque una mamma, chi ha figli è comunque una donna. Se la mamma imperfetta corre dietro a prole, marito, casa e lavoro, la single corre dietro a lavoro, casa, futuri mariti, happening, palestra e corsi vari, non potendo ammettere, con tutto il tempo che si ritrova, di non avere— sic!— il tempo di pensare a se stessa e ai propri interessi. Lo stress accumulato nel tentativo fallimentare di incastrare appuntamenti, pilates, riunioni di lavoro (ti trattieni tu, vero? Tanto sei sola…) aperitivi e vernissage crea alla single un’ansia da prestazione pari a quella della mamma di fronte al planning settimanale, a cui l’agenda della single si accomuna per una serie infinita di situazioni uguali e diverse: la sera del lunedì la mamma è occupata con la correzione dei compiti? La single la passa correggendo sms galanti a cui chiede la stessa precisione grammatico-culturale (Ha messo l’acca? Conosce i capoluoghi di provincia della Liguria? Sa che stage viene dal francese? E soprattutto: sa pronunciarlo?), vive — capovolto— lo stesso senso di inadeguatezza sociale di fronte all’altra (la mamma vorrebbe sprofondare perché è l’unica a non conoscere un certo locale? La single perché, con ogni sforzo d’intelletto, proprio non sa chi sia Peppa Pig) e alle feste comandate soccombe braccata a ogni sosta dalla versione breve della stessa domanda («Ma cara, non potevi trovarne uno migliore?» diventa solo «Ma cara, non potevi trovarne uno?»). Il colmo? Che le mamme imperfette invece di dimostrare solidarietà alle single provano per loro un moto misto di invidia e repulsione e —senza capire che stanno guardando a una donna in tutto identica a loro— la liquidano con una frase che riempie noi single di profonda frustrazione: «Cosa vuoi saperne tu, che non hai figli?».

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