«Oggi le cose non vanno bene? Andranno meglio domani. E se non vanno bene nemmeno domani, succederà il giorno dopo, o il mese dopo, l’importante è avere sempre fiducia». Rafael Nadal, 27 anni, racconta la sua mentalità vincente. Quella che lo ha portato a conquistare, primo giocatore nella storia, il suo ottavo Roland Garros. Lo fa nel numero di Style in edicola da domani. Neppure l’infortunio al ginocchio sinistro, che lo ha tenuto lontano dai campi per otto mesi, è riuscito a intaccare l’ottimismo del tennista spagnolo. «La migliore gara vinta è stata quella con il mio fisico», confessa nell’intervista di Cristiana Allievi. E svela il segreto del suo equilibrio: «Non vedo mai le cose come molto positive o molto negative». Nadal parla della sua infanzia, di quando era un bambino «sempre sotto pressione» e con «un buon controllo di se stesso». Del suo rapporto con i paparazzi («Non cambio i miei piani perché mi fotografano»). E della sua vita «normalissima» lontano dalle racchette ma vicino alla famiglia e ai fornelli: «Un giorno ogni mese e mezzo mi ci metto e faccio il pesce al forno, che adoro, insieme alla pasta».

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