Colpa del meteo. L’estate è arrivata tardi e anche il tormentone tarda a esplodere. «Il Pulcino Pio» è un ricordo (o un incubo) dello scorso anno. «Il pulcino cha cha cha», la versione 2013 non ha lo stesso passo. «Firmiamo subito per la metà dei risultati », scherzano Bruno Benvenuti e Max Moroldo, i due produttori del pennuto milionario. Per il momento ci sono brani che funzionano. Ma non colpiscono a tappeto. Jovanotti ha diviso l’estate a metà: «Ti porto via con me» con i suoi 130 bpm per far ballare gli stadi del suo tour, e a breve lancerà «Estate », atmosfere da sabbia sotto i piedi. Lui su chi punta? «”Get Lucky” dei Daft Punk: sono come la Dc di una volta, mettono d’accordo tutti». Chitarrina funky al gusto disco dance, il duo francese è da settimane il più trasmesso dalle radio (dati EarOne). «È il pezzo perfetto che tiene assieme passato, presente e futuro», commenta Max Pezzali. Tormentonista di professione con gli 883, quest’anno ci prova con una ballad «L’universo tranne noi». «Quest’anno faccio l’anziano, ho scelto un lento », ride. Funziona, è nella top 10 delle radio: «È un brano malinconico, intonato ai tempi che viviamo fra disoccupazione e decrescita», commenta. Puntano dritti sulle parole della crisi i Flaminio Maphia con «Allagrande» , in rima con le mutande in cui sono ridotti i protagonisti del video. Neffa con «Quando sorridi» sposa l’electropop con uno zum zum da banda di paese che potrebbe essere il gancio giusto. Come l’ukulele e il lamento «che vita di m…» di «Alfonso» della sorpresa Levante: «All’inizio pensavo che qualcuno potesse essere infastidito dalla parolaccia, ma credo che sia capito che non c’è voglia di offendere », racconta la siculo-torinese. Mancano i latini. J.Lo e Pitbull («Live It Up») non hanno fatto centro e i brasiliani latitano. Il luogo sacro del tormentone sono le discoteche e le spiagge romagnole. Parola a Marco Giotto del Papeete di Milano Marittima: «Offro una chance a “Zalele” di Claudia& Asu, ma quest’anno non vedo brani solari e allegri destinati a balli di gruppo e baby dance ». Con «Zalele» siamo nel campo della musica tzigana rivista in chiave dance. Da est arrivano anche le sexy russe Serebro («Mi mi mi») ma senza il supporto video delle loro curve valgono meno. Meglio allora le svedesi Icona Pop con «I Love It». E da nord funzionano anche i Jutty Ranx, alleanza finno-giamaicana, con «Hello» Dietro i Daft Punk c’è lo zampino (e la voce) di Pharrell Williams che ha messo mano anche a «Blurred Lines » di Robin Thicke. «Senza il magic touch dei deejayproduttori è quasi impossibile realizzare un successo», dice Daniele Spadaro della rivista DjMag Italia. In Italia abbiamo una star del settore, Benny Benassi. Suoi i suoni di «Ti porto via con me» di Jova, ma anche quelli di «Dance the Pain Away» di John Legend. Due i suoi suggerimenti per riempire la pista: «“The Sun” di Western Disco, prodotto da Davoli e Limoni. E un pezzo da festival è “Colors” di Rivaz». «Il mondo va verso l’elettronica e la dance. Tenete d’occhio, e non solo per quest’estate, Calvin Harris con “I Need Your Love” assieme a Ellie Goulding, e il 23enne tedesco Zedd», dice Francesco Facchinetti che 10 anni fa ci ha fatto due orecchie così con «La canzone del capitano». «Sono cambiato fuori, ma dentro sono rimasto quello lì— commenta —. Peccato che il tormentone abbia perso appeal, un’estate senza è come una spiaggia senza ragazze».

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