«Ho fatto un bel passo in avanti, sono soddisfatto». Così dice Hamilton e il fido Roscoe (il suo adorato cane) non sembra aver nulla da eccepire. In verità, benché il passo in avanti ci sia stato, l’inglese ha nuovamente pagato dazio al compagno di squadra. Nico Rosberg ha conquistato la terza di fila, per la Mercedes la quarta. Difficile dire se anche quest’anno, come spesso accaduto in passato, la posizione al via sarà decisiva. Di certo è importantissima. Rosberg lo sa e lo dice: «E’ sempre bello essere in pole e lo è ancora di più esserlo qui a Montecarlo. Bello e anche importante».«Sarebbe molto bello vincere qui trent’anni dopo papà»Rosberg è di casa nel Principato. Lui è tedesco di nascita (di Wiesbaden), passaporto e licenza, perché la mamma è tedesca. Ma è cresciuto qui, perché la famiglia si è trasferita a Montecarlo a seguito del padre Keke (il finlandese già campione del mondo) quando lui era bambino. E qui risiede tuttora.

FATTO Ottenere la pole è comunque un fatto. Ma vincere la corsa – questa corsa, soprattutto – è un altro. La Mercedes quest’anno è sempre mancata sul cosiddetto “passo gara”. Qui però la costanza di rendimento è una dote che conta poco. Qui conta partire bene, tenere il comando delle operazioni, non sbagliare la strategia e avere fortuna. «Sono soddisfatto della mia auto – spiega Rosberg -, non solo perché è stata veloce, ma anche perché ha risposto bene ai cambiamenti della pista. Un po’ c’è stato sole, un po’ è piovuto, un po’ si è girato sull’asfalto quasi asciutto. Difficile. Ma la situazione è sempre stata sotto controllo e questo è un fatto positivo. All’inizio della sessione di qualifica, a dire il vero, c’era pochissima aderenza. E questo mi ha sorpreso un po’».
TRENTA Il padre vinse questo Gran Premio – il più prestigioso, probabilmente – esattamente trent’anni fa. Sarebbe bello che il figlio ci riuscisse oggi… «Sarebbe bello – ammette Nico – e mi farebbe anche piacere. Ma, oggettivamente, si tratta solo di una statistica, non è che cambi la situazione in pista. Bisogna vedere come andremo noi della Mercedes in gara. Anche a Barcellona sono partito dalla pole, poi ho avuto problemi durante la corsa e alla fine sono arrivato a 70 secondi dal vincitore… La verità è che stiamo migliorando, passo dopo passo, è un processo continuo. Però ci sono ancora tante situazioni che dobbiamo risolvere. Io penso che la gara di oggi sarà difficile. Chissà, magari ci saranno

Terza pole di fila per Nico (4ª Mercedes), che prepara la gara giocando a pallone. Ordini di scuderia? Lewis: «Importante tenere dietro Vettel»

delle sorprese». Un retroscena: Rosberg è molto appassionato di calcio e insieme al suo preparatore atletico ha messo a punto una “routine” di riscaldamento pre-gara che prevede di giocare un po’ a calcio. «Qui a Montecarlo – spiega – molte cose sono diverse, ma il mio modo di avvicinarmi alla corsa non cambia. Giocare a pallone una forma di riscaldamento che mi piace».
VELOCITA’ Hamilton, dunque, deve piegarsi alla velocità del compagno. E forse anche a qualche ordine di scuderia, visto che è in debito (con Rosberg e con la squadra) per essere stato “protetto” in Malesia. «Non credo che ci saranno ordini di squadra – dice l’inglese -, ma è evidente che parleremo tra noi della partenza. Alle nostre spalle c’è Vettel , molto veloce e competitivo. Credo che sia interesse di tutti e due tenerlo dietro e cercare di portare a casa una doppietta». Sul fatto che il compagno sia stato più veloce non si sbilancia: «Intanto gli faccio i complimenti. Poi ribadisco che sono molto progredito. Non è stata una giornata facile per nessuno, quella di ieri. Quindi va bene così».
CRITICHE Va bene anche se conosce alcune critiche che sono state mosse al suo stile di vita. «Parlate di Roscoe? No, perché ho sentito dire anche quello. Che il cane potrebbe distrarmi. Ma, sinceramente, come fa un cane a distrarre? No, la verità è che ricevo delle critiche, ma non me ne curo troppo. Se qualcuno si fa dei problemi riguardo al mio stile di vita, ebbene, mi sa che deve tenerseli». Però le tre pole di fila di Rosberg possono pesare, almeno psicologicamente. «Mah… Effettivamente è una situazione nuova per me. Però, come ho già mostrato in passato, qui a Montecarlo sono spesso riuscito a tenere un buon passo. Inoltre, come ho già detto, nelle libere ero stato molto più lento, quel che conta è che sia riuscito a migliorare. L’obiettivo è quello di migliorare ancora. Poco alla volta posso ottenere il massimo dalla mia auto. Io penso che mi ci vogliano ancora un paio di gare per mostrare veramente quel che posso fare». E intanto Rosberg macina pole… MONTECARLO. Lewis Hamilton segue Nico Rosberg in classifica e anche ai box…

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