Mara Carfagna viene insultata al supermercato mentre fa la spesa. I paladini delle donne che subiscono violenza tacciono. L’Huffington Post dubita: s’è inventata tutto? È venerdì. L’ex ministro delle Pari Opportunità sta facendo la spesa in centro, a Roma. Viene avvicinata da due persone che la riconoscono e iniziano a insultarla. Poi si dileguano. La portavoce del gruppo del Pdl alla Camera esce dal market irritata, raggiunge un carabiniere e racconta l’ac – caduto. Sul posto arriva una pattuglia,ma nel frattempo i due sconosciuti si sono dileguati. La notizia dell’aggressione verbale trapela ieri. Alla Carfagna arriva la solidarietà del Pdl. Un coro al quale il Partito democratico non partecipa. Nonostante la tradizionale attenzione della sinistra per il tema della violenza contro le donne, per un giorno è blackout. La Carfagna punta il dito contro chi soffia, «come Beppe Grillo», sulla rabbia delle persone instillando odio contro la politica. Gli azzurri fanno quadrato. Renato Brunetta esprime «solidarietà e vicinanza» all’ex ministra: «Continua l’escalation di episodi preoccupanti contro i rappresentanti politici del nostro paese». E nota preoccupato che «la violenza verbale e l’in – tolleranza stanno diventando un’abitudi – ne. Chi infiamma le piazze, dovrebbe riflettere ». Dello stesso tenore anche il commento del ministro dell’Interno Angelino Alfano: l’episodio è «l’ulteriore, gravissimo segnale di un clima di odio, alimentato da cattivi maestri e da un residuo di grumi ideologizzati». La demonizzazione della politica «non è proprio di un confronto libero e democratico», conclude il segretario del Pdl. Il più esplicito di tutti è Fabrizio Cicchitto: «I meccanismimessi in moto da Grillo e da altri», attacca il presidente della Commissione Esteri della Camera, «possono portare a conseguenze imprevedibili ». Messaggi di solidarietà all’esponente azzurra arrivano anche da Mariastella Gelmini («Bisogna neutralizzare il clima di violenza che si è instaurato nel nostro Paese »), da Renata Polverini («Ogni violenza o minaccia, anche verbale, deve essere perseguita ») e da Francesco Nitto Palma: «Ci auguriamo che le istituzioni facciano sentire la loro ferma voce di condanna di questi episodi, a partire dalla presidente della Camera Laura Boldrini che, recentemente vittima di una volgare presa in giro sul web, ha reagito con estremo rigore ottenendo la individuazione dell’autore da parte delle forze dell’ordine». La terza carica dello Stato, in missione all’estero, chiama al telefono l’ex ministro per esprimere solidarietà. Ciononostante, in serata, il sito diretto da Lucia Annunziata titola “Giallo Carfagna”, lasciando intendere dubbi sulla veridicità dell’episodio

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