BARCELLONA. Per Stefano Domenicali è una giornata di felicità, perché la vittoria – la “quasi doppietta” – è un ben regalo di compleanno. Ma il diretto della Scuderia, come al solito, non parla di sé. Parla della squadra: «Sono contento perché sono contenti i piloti, sono contenti i ragazzi. Questa vittoria è un bel premio per tutti. Ma più di altro voglio sottolineare che la prima gara in Europa, specie su una pista come questa, offre la percezione esatta del valore delle auto. Noi sapevamo di avere una monoposto competitiva, sebbene con qualche limite in qualifica. Adesso ne abbiamo la riprova. Questo non significa rallentare lo sviluppo».

DOMENICALI «Alonso critico? Era sicuro di vincere Ma a Montecarlo faremo di tutto per non partire dietro»

FernandoAlonso ha criticato la squadra per «alcune novità che non hanno funzionato». Domenicali non si scompone: «Siccome la base di cui disponiamo è molto buona, non è importante se qualche novità non risponde come dovuto. E’ importante non perdere la giusta direzione di sviluppo. E’ su questo che dobbiamo concentrarci. Però sappiamo cosa non ha funzionato. E quindi sappiamo dove intervenire. E comunque, quando si vince, i problemi non ci sono mai».
SICURO Le critiche di Alonso non hanno scosso l’ambiente, piuttosto l’hanno “gasato”. «Sabato sera ho visto Fernando molto “cattivo”, ma anche molto calmo. Posso rivelarvi che era sicuro di vincere, o almeno era assolutamente convinto di potercela fare. Poi, ovvio, nessuno può prevedere il futuro, la corsa è stata dura. Ed è stata una vittoria di squadra. Al muretto box mancava Pat Fry , ma proprio il fatto che si sia lavorato bene, che abbia funzionato la redistribuzione dei compiti, che il gruppo di lavoro a Maranello (il “remote garage”, ndr) abbia svolto così bene il proprio compito, è merito di Pat e della sua organizzazione». Per la cronaca: operato dopo un attacco di appendicite sabato sera, l’ingegnere inglese sta bene, è stato raggiunto dalla moglie e domani rientra in Italia.
DIVISIONE La Ferrari, per dirla colloquialmente, ha rifilato una “sdraiata” nettissima alla Red Bull, che resta la principale avversaria. Basti pensare che SebastianVettel si è classificato a circa quaranta secondi da Alonso, il che – basta una semplice divisione – significa uno svantaggio di quasi sei decimi al giro. Ovvio che non su tutte le piste i valori saranno questi, a Montecarlo potrebbe vedersi una storia diversa. Ma è la conferma che la F138, per quanto non convinca del tutto in qualifica, sia comunque veloce in gara.
MULINO Nella giornata di ieri, segnata tra l’altro da una strategia perfetta, conta anche una perfetta utilizzazione delle gomme. Anche se è probabile che in tanti si lamentino: «E’ normale che sia così – dice Domenicali -: chi ha perso griderà allo scandalo, chi ha vinto no. In Formula 1 ognuno tira acqua al suo mulino. Noi partiamo da un dato di fatto: le gomme sono queste e sono queste per tutti».
SILVERSTONE Riflettori puntati su Montecarlo. Qui grosse novità non ci saranno («il tempo è poco, se ce la faremo porteremo qualcosa, altrimenti no»), le modifiche che sono state rimandate saranno riviste forse a Silverstone (e non in Canada). Del resto nel Principato conta soprattutto la capacità di adattare l’auto a delle condizioni del tutto diverse da quelle consuete. «Sappiamo che partire dietro ci penalizzerebbe molto – conclude Domenicali – faremo di tutto perché non accada».

Cosa ne pensi? Lascia un commento