La Ferrari deve evitare di seminare tanto e raccogliere poco, come è già stato detto da molte parti (anche dal presidente Montezemolo , ieri a Barcellona). Eppure il rischio esiste e si è fatto più concreto dopo le qualifiche del GP di Spagna. Le Rosse sono state velocissime durante le libere, ma soprattutto hanno mostrato un’impressionante “passo gara”, superiore a quello di ogni altro avversario. Però… Però al momento buono, quello delle qualifiche, i risultati non sono stati entusiasmanti. Vero, come sottolineano gli uomini del Cavallino, che il distacco dalla Red Bull è limitato a un decimo e mezzo (non accadeva da anni), ma la posizione in griglia resta deludente. Alonso è quinto, Massa sesto (virtualmente. Poi retrocesso di tre posizioni per aver ostacolato Webber). In prima fila c’è la Mercedes, che secondo la vulgata dei box dovrebbe togliersi in fretta dalla lotta di vertice causa alta usura delle gomme. Dovrebbe. Il condizionale è sempre una buona cautela.

F1, GP di Spagna in streaming: ecco dove seguire le qualifiche di Barcellona in chiaro, con le istruzioni passo passo per tutti gli utenti poco pratici. Ricordiamo che lo streaming per il GP di Spagna di F1 inizierà, come anche ladiretta Tv sulla Rai e su Sky, a partire dalle ore 14 di oggi, 11 maggio 2013.

ALI In più la Ferrari registra il fatto che per la prima volta quest’anno non hanno risposto le modifiche apportate all’auto. Qualcuna sì, pare (non ci sono verità ufficiali, al riguardo) quelle su ali e profili aerodinamici. Qualcuna, invece, non ha funzionato: dovrebbe essere la parte relativa agli scarichi e alla nuova configurazione del cofano nella zona posteriore. Cioè quegli interventi che avrebbe dovuto essere decisivi in qualifica. In più Alonso, nel terzo settore del suo ultimo giro veloce, non è stato perfetto. Lui nega («nessun errore»), ma una sbavatura può capitare a chiunque. Detto questo, lo spagnolo non è contento: «E’ una storia già vista, si dice che ci sono parti nuove, ci si aspetta molto…». Però è lui che, giovedì, aveva detto che «finalmente si può affrontare il GP di Spagna all’attacco e non in difesa».
APPESO Alonso sa bene che deve giocarsela con Vettel Raikkonen . Ancora una volta 

Massa sorpreso dopo la penalizzazione: «Ho visto Webber che stava arrivando e ho fatto tutto per non ostacolarlo»

“appeso” alla necessità imprescindibile di prendere una buona partenza: «Le Mercedes sono molto veloci – dice –Rosberg è alla seconda pole di fila, ma in Bahrain ha chiuso al nono posto. Mi auguro che anche qui sia un avversario alla mia portata. Lo sia lui e lo sia Hamilton. Vettel e Raikkonen mi preoccupano di più, non è un caso che Sebastian sia primo in classifica e Kimi secondo… E’ chiaro che un bilancio positivo di questa gara si può avere solo arrivando davanti a loro due». I punti di forza sono sempre i soliti: «Siamo veloci sul passo gara, ma bisognerà gestire con attenzione le gomme. E su questo terreno dobbiamo sapere che la Lotus è sempre temibile. Mi consolo sapendo che parto sul lato pulito della pista. Diciamo che sono abbastanza ottimista». Abbastanza, appunto.
SPECCHIETTI Meno bene è andata a Massa. Sulla prestazione nulla da dire, visto che ha girato più o meno con gli stessi tempi di Alonso. Poi però la penalizzazione: «Non capisco. Ho visto negli specchietti che stava arrivando Webber e ho rallentato per farlo passare. Ma lui non mi ha raggiunto. Allora ho affrontato la curva successiva molto velocemente, per non ostacolarlo, in un punto molto stretto. Infine mi sono tolto dalla traiettoria. Lui aveva gomme usate e in quel momento nessun pilota con le gomme usate si stava migliorando. Perciò non mi aspettavo di essere penalizzato. Tuttavia i commissari hanno deciso così e io rispetto le loro decisioni». Sulla gara stessi concetti di Alonso: «Mi aspettavo un po’ di più, anche se più o meno questa è la posizione che riusciamo a ottenere in qualifica. La Mercedes? E’ sempre molto veloce in qualifica e qui lo era stato anche durante i test invernali, in fondo non è una vera sorpresa».

Prima fila tutta Mercedes. Che sia il momento della svolta per le Frecce d’Argento (adesso, con la nuova livrea, più “argentate” di prima)? Nico Rosberg festeggia la pole, ma si guarda bene dal lanciare proclami: «Sino ad ora tutto è andato bene e la pole è giunta come logica conseguenza. E’ giusto festeggiare, naturalmente. Ma bisogna anche essere prudenti, guardando a come sono finite le cose nell’ultima gara, partivo primo e sono arrivato nono. Questa pole è benvenuta, ma non c’è stato un lavoro specifico per ottenere la pole. Diciamo che su questa pista sono sempre andato bene, anche durante i test invernali. Ma è una coincidenza». Però non dite a Rosberg che non rientra tra i favoriti visto il brutto risultato colto in Bahrain. «Non credo ci sia una relazione. In primo luogo perché siamo su una pista diversa, sulla quale siamo più competitivi. In secondo luogo perché abbiamo analizzato molto in profondità cosa non ha funzionato in Bahrain e pensiamo di aver capito abbastanza le cose. Però non sto dicendo che vinco la corsa. Sarei già contento di un podio». Pure Hamilton è soddisfatto delle prestazioni, ma certo gli secca molto essere stato battuto dal compagno: «Dovrò capire dove ho perso questi due decimi che mi separano da lui. Comunque cerchiamo di restare con i piedi per terra, sappiamo che la gara sarà lunga e molto impegnativa, speriamo di usare bene le gomme».

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