Proprio quando pensavamo che un genere altamente sfruttato come quello dei firstperson shooter non avesse più nulla da raccontare, ecco che si palesa Destiny, nuovo titolo sviluppato da Bungie. A farci capire che non sarà un semplice FPS ci pensa il CEO di Activision Publishing, Eric Hirshberg, il quale ha creato un termine appositamente per la loro ultima fatica: Share World Shooter. Questo “nuovo” genere si basa principalmente su un mondo in continua evoluzione, accompagnato di conseguenza dall’incessante sviluppo del proprio avatar, offrendo in questo modo un’esperienza di gioco altamente longeva, capace di durare anche “una decina d’anni”, come assicura il team di Bungie. Nonostante non sia ancora chiara l’impostazione narrativa, sappiamo che Destiny è pensato per il gioco cooperativo e, soprattutto, competitivo, senza tralasciare uno svolgimento preciso e lineare della trama che sta alla base del gioco, e un racconto dinamico che cambierà in base alle scelte del giocatore stesso. Anche se queste premesse fanno presagire il contrario, quelli di Activision hanno sottolineato il fatto che non si tratterà di un MMO e che non vi sarà un abbonamento mensile, nonostante sarà un titolo da giocare principalmente online. A questo punto, giustamente, vi chiederete: “ma quindi che cos’è Destiny?”. Anche se le incognite sono ancora molte, non preoccupatevi: cerchiamo di capire insieme cosa ci aspetterà nel futuro. Per fare questo però, un viaggio nel passato è d’obbligo. Un viaggio nell’Età dell’Oro. Nel suo periodo di massimo splendore ed espansione, la razza umana ha colonizzato tutti i pianeti e i satelliti del Sistema Solare grazie a uno sviluppo senza precedenti della tecnologia terrestre. Ma come la storia ci ha più volte insegnato, quando un impero raggiunge il proprio apice, ha inesorabilmente inizio il lento declino che lo porta alla sua inevitabile disgregazione. A porre fine una volta per tutta all’ “Età dell’Oro”, ci ha pensato un’enorme cataclisma che, ai tempi della narrazione del titolo, nessuno ricorda. Le vicende narrate in Destiny prendono piede in un lontano futuro, postumo alla catastrofe che ha praticamente distrutto l’operato dell’uomo. Proprio in questo universo irto di pericoli, nemici corazzati, pirati spaziali aracnoidi, eserciti robot e zombie alieni, a voi spetterà l’arduo compito di riportare l’umanità al suo antico splendore. Al momento, l’unico avamposto sicuro per l’uomo è l’ultima città umana, chiamata appunto Last City, nata all’ombra del “Viaggiatore”, una gigantesca nave spaziale (la cui origine è oscura) che fluttua a pochi chilometri dalla superficie terrestre. Questa navicella, di forma sferica (ricorda un satellite), veglia sul genere umano ed è quasi venerata da esso come una sorta di divinità: la leggenda narra infatti che il “Viaggiatore” si sia sacrificato per salvare l’umanità, gettando il seme della speranza per il futuro. Questo seme ha il nome dei Guardiani, i protagonisti della storia, arruolati con l’intento di difendere le mura della città e di riconquistare il regno dell’uomo, facendolo tornare alla grandezza di un tempo. Gli eroi di Destiny abitano nella Torre, posta nel centro della città, e proprio da qui partono per affrontare le svariate minacce che infestano i pianeti. L’edificio in questione fungerà da punto di ritrovo per socializzare e interagire con gli altri gamer, con la possibilità, ad esempio, di scambiare gli oggetti raccolti durante le varie missioni e di formare squadre per andare ad esplorare i vari pianeti del Sistema Solare. Altra caratteristica di questo luogo è che si tratta dell’unico posto dove la telecamera passa dalla prima alla terza persona, offrendoci così la possibilità di osservare il nostro beniamino con uno sguardo a trecentosessanta gradi. D’altronde sarebbe un peccato sprecare diverse ore a personalizzare il nostro personaggio per poi non poterlo neanche vedere una volta a figura intera. video trapelati fino a ora sono pochi, le informazioni riguardo al gameplay ancora meno, ma grazie ai vari “leak”, le svariate notizie non rilasciate in via ufficiale, pian piano quella nube di mistero, che da molto tempo avvolge Destiny, si sta diradando facendo trapelare sempre più particolari di questo immenso titolo, che non fanno altro che aumentare l’hype in tutto il mondo videoludico. Un progetto di questo calibro posto nelle mani dei creatori di Halo, genera ovviamente enormi aspettative, soprattutto se il titolo in questione vuole garantire un’esperienza di gioco coinvolgente e altamente longeva. Nonostante sia difficile portare una ventata d’aria fresca in un campo abbastanza saturo come quello dei videogiochi e degli FPS in particolare, pare che Bungie si stia sforzando al massimo per poterci offrire un videogioco con i fiocchi. Già a partire dagli artwork, si possono capire le potenzialità di Destiny: i bozzetti preparatori mostrano delle ambientazioni dove la natura la fa da padrona, con enormi architetture che per alcuni aspetti ricordano quelle già viste in Halo, senza tralasciare i vari mezzi con cui verremo a contatto nel corso dell’avventura. Degni di nota sono sicuramente gli studi dei personaggi, accuratamente dettagliati, che mostrano i nostri avatar in tutto il loro splendore. Dalle poche immagini disponibili si nota che ogni classe ha un mantello con un emblema differente, il che può far presagire che, aU’intemo della società, vi sia una sorta di sistema basato su caste e classi. Ciò renderebbe il tutto più interessante, andando inoltre ad aumentare la già notevole longevità, spingendo i giocatori a sviluppare più personaggi, in modo da conoscere più nel dettaglio pregi e difetti delle varie classi. Dopo aver fatto un po’ di luce sul mondo in cui si svolgeranno tutte le vicende, vediamo di analizzare nel dettaglio le particolarità che caratterizzano il nuovo prodotto Activision. Partendo dal presupposto che sono stati anche su questo un po’ avidi di informazioni, possiamo comunque dare, a grandi linee, una forma al titolo ancora in lavorazione. Per quanto riguarda le classi tra le quali potrete scegliere il vostro eroe, al momento ne sono state rivelate soltanto tre, ma siamo sicuri che ce ne saranno altre disponibili a lavoro finito. Durante la lunga presentazione tenuta a Bellevue, sono stati mostrati il Titan, un guerriero dotato di armatura pesante, il Warlock, caratterizzato dalla facoltà di utilizzare poteri speciali, e infine l’Hunter, che sarà invece specializzato nell’utilizzo di armi a lunga distanza. Purtroppo al momento non si conoscono ancora le caratteristiche specifiche delle varie classi e il tipo di skill che le renderanno uniche, ma siamo fiduciosi, poiché, d’altronde, Bungie ha pur sempre creato Halo, uno dei migliori first person shooter sul quale abbiamo potuto mettere mano. Per quanto riguarda il multiplayer, sappiamo che, oltre alle aree comuni in cui sarà possibile incontrare gli altri giocatori, vi saranno anche delle zone dedicate al PvP e al PvE cooperativo. Proprio qui entra in gioco un complesso sistema di matchmaking automatico che permetterà di incontrare giocatori differenti durante le svariate sessioni di gioco, dandoci così l’occasione di combattere fianco a fianco oppure di continuare in solitaria per la nostra strada, il tutto senza pause o caricamenti, e gestito nella maniera più credibile e fluida possibile. Altro aspetto davvero interessante di Destiny è che, molto probabilmente, sarà possibile pilotare diversi veicoli, ma più di tutto, ogni giocatore avrà la propria astronave. Come già confermato, la navicella non sarà solo personalizzabile, ma servirà ad affrontare gli scontri spaziali che occuperanno parte delle sessioni di gioco. L’astronave sarà inoltre fondamentale per raggiungere gli altri pianeti del Sistema Solare. Questo ultimo aspetto ci fa capire l’ampio lavoro che è stato svolto per poter garantire un enorme universo di gioco, in grado di offrire grande varietà al gameplay, visto che potrete cimentarvi in scontri
tra astronavi nelle più cupe profondità dello spazio siderale oppure unirvi ai vostri amici o a emeriti sconosciuti per dare una sonora lezione agli svariati alieni che abitano gli avamposti umani che sarà vostro compito riconquistare. Inoltre, ricordiamoci che si tratta pur sempre di un open world, quindi il lato free-roaming del gioco non è stato trascurato: al contrario, sarà possibile esplorare la maggior parte degli ambienti in cui si svolgeranno le vicende. Per darvi un’idea della vastità del gioco vi basta pensare che la Terra non sarà l’unico scenario esplorabile, anzi, il nostro compito sarà quello di viaggiare per tutto il Sistema Solare, cercando di stanare, anche nelle profondità più oscure dello spazio

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