CONFERENZA ATALANTA – Alla vigilia della sfida ai freschi bicampioni d’Italia della Juventus, Stefano Colantuono cerca di capire come poter affrontare al meglio i bianconeri«Il vero segreto della Juve è la difesa. Quei tre là dietro, insieme a Buffon, consentono a chi sta davanti di azzardare anche giocate rischiose, tanto poi ci sono loro a proteggerli». La Juve si è trasformata in questi due anni da brutto anatroccolo a cigno, soprattutto grazie ad Antonio Conte«In questi due anni la Juve ha saputo coniugare qualità e capacità di sacrificarsi, dote questa che non sempre appartiene alle grandi squadre. Hanno la mentalità giusta e questo è soprattutto merito di Conte, capace di portare il club a due titoli consecutivi dopo alcune stagioni non esaltanti. In questi due anni i bianconeri mi hanno molto impressionato per quello che sono riusciti a fare: sono i più forti in Italia e credo che con qualche aggiustamento potranno fare più strada anche in Champions»Un successo permetterebbe ai nerazzurri di mettersi in salvo matematicamente, l’allenatore ci spera.«Mancano due punti, senza la penalizzazione saremmo già in vacanza. Dobbiamo conquistarli più in fretta possibile, senza stare troppo a guardare cosa faranno gli altri. Poi ovviamente l’orecchio a fine gara andrà a Palermo». In caso di mancata vittoria dei siciliani con l’Udinese, a prescindere dal risultato della sfida con la Juve, i bergamaschi sarebbero comunque certi di restare in serie A. «Ma la Juve non l’ho mai battuta sulla panchina dell’Atalanta, sarebbe bello riuscirci».

Insolita conferenza “doppia” oggi a Vinovo. Conte lascia la scena ai due collaboratori che l’hanno sostituito degnamente durante la sua squalifica, contribuendo al secondo scudetto consecutivo bianconero.

Ultimi tre match: come affrontarli?

 ”Sicuramente il mister darà spazio ai giocatori che non hanno avuto tante possibilità, ma che sono stati utilissimi per la conquista dello Scudetto. E’ normale che mancano tre partite, arriviamo da otto vittorie consecutive, quindi non sarà facile ma noi andiamo sempre in campo per vincere, come abbiamo fatto domenica contro il Palermo. Quindi ce la giocheremo fino alla fine”

Caccia al record?

“L’obiettivo è questo, di vincere tutte e tre le partite e di battere il record di Capello. E di finire bene questa stagione trionfante da parte nostra”.

Dal punto di vista individuale, che cosa pensate di aver dato in particolare, ciascuno di voi?

ALESSIO: “Per quanto mi riguarda questo è il terzo anno che lavoro con Antonio e sono stati tre anni ottimi: una promozione con il Siena, due campionato vinti e una Supercoppa. Antonio è un vincente, un leader assoluto di questa squadra. Per quanto mi riguarda sono un collaboratore, rimango alle sue direttive. C’è un metodo, un concetto: seguire Antonio per me è un onore, lo ringrazio, perchè sono stati tre anni meravigliosi fin adesso. E continuare così, seguire lui, le sue indicazioni. Per quanto mi riguarda non mi interessa intraprendere una carriera – per quanto auspicabile -, ma rimango fedele ad Antonio e credo che anche lui sia contento del mio contributo”

CARRERA“Penso che abbia detto tutto lui, siamo uno staff unito, abbiamo avuto la fortuna di giocare tutti e tre nella Juventus, anche assieme, quindi sappiamo cosa significa la mentalità vincente, i sacrifici per vincere, quindi penso che uno staff unito così è anche un mattone per poi riuscire a portare la squadra a esprimersi a certi livelli. Il merito è tutto di Antonio perchè si è rivelato un grandissimo allenatore, ha carisma, personalità, è forte, quindi siamo contenti di stare con lui”

Su Conte. Rimarrà?

 ”Antonio è un vincente e credo che abbia detto che per migliorarci, per continuare a vincere, bisogna continuare a lavorare e nello stesso tempo a migliorarsi. E quindi vedremo quello che sarà il suo pensiero a breve”.

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