FIRENZE. Il passato affiora aspettando la sfida che può avvicinarlo a un futuro Champions. C’è uno suoi tre amori calcistici ad attendere Vincenzo Montella , la Sampdoria con cui segnò 58 gol in 96 gare (gli altri, dice, sono l’Empoli dove ha iniziato e la Roma dove è stato più a lungo): «Per me è sempre una gara speciale, ci torno sempre volentieri, lì ho tanti amici. E’ una società con valori che sento miei». E c’è a Firenze Gabriel Batistuta , compagno nella Roma dello scudetto 2000. Strana vigilia per l tecnico viola, la fiamma del sogno Europa da tenere accesa («Il Milan è più abituato a stare lassù ma noi viviamo tutto con leggerezza e finora questo ci ha premiati: credevamo al 3° posto quando eravamo a 6 punti dai rossoneri, figurarsi ora. A Genova però serve un colpo di reni»). E la fiamma di una vecchia polemica con Batigol subito spenta dai due protagonisti. «Chiariamo una volta per tutte, con Vincenzo non ci sono mai stati problemi – afferma Bati ribadendo di aver rifiutato l’invito di AndreaDella Valle per impegni personali già presi – La Roma mi aveva promesso tutto, compresa la maglia numero 9. Ma io non l’avevo chiesta e lui se l’è tenuta, tutto qui. Non siamo amici ma neppure nemici. E gli dico bravo perché si sta dimostrando un ottimo allenatore, non me l’aspettavo: può aprire un ciclo in viola». Assist raccolto da Montella: «Tutto vero, mi tenni il 9 perché non me lo chiese nessuno, lo feci pure per una questione di principio dopo tante polemiche giornalistiche. C’è un buon rapporto con Gabriel e stima per la persona e il giocatore. Lo invito a venire già ora a trovarci, lo saluterei con affetto». Ma ieri l’argentino aveva il volo nel pomeriggio e così l’unico viola a incontrarlo nel corso del suo soggiorno fiorentino è stato il portiere Emiliano Viviano, che su internet ha mostrato con orgoglio una foto con Batigol.


LJAJIC E JOJO 
Intanto c’è attesa per il contatto tra Delio Rossi Ljajic dopo la rissa di un anno fa: «Potrebbe esserci una stretta di mano anche lontano dalle telecamere – risponde Montella – Io ho una mia idea, l’ho detta ad Adem ma resta fra noi (la sensazione è che gli abbia consigliato di fare il primo passo ndr ). Lui comunque deve stare sereno e pensare a giocare come sa». Accanto al serbo e aCuadrado tornerà Jovetic , dopo aver saltato per problemi fisici Atalanta e Torino. «Sta bene, ha potuto staccare per un paio di gare e questo può giovare a lui e alla squadra. Ci attende una sfida piena di insidie, la Samp subisce poco, sa ripartire e ha qualità. Ma noi vogliamo provare a superare chi ci precede e tenere lontano chi ci segue. Per questo bisogna dare il massimo e dopo lavorare con la proprietà per un ulteriore salto, anche se certi obiettivi li abbiamo anticipati. Restare a lungo a Firenze? Si può vincere anche senza alzare una coppa e ad ora mi pare che la Fiorentina abbia vinto». Stesso pensiero di Batistuta, disposto a tornare in viola «ma con un ruolo che conta», mentre sponsorizza il rientro di Antognoni : «Non mi pentirò mai di essere rimasto qui a lungo. Non mi permetto di dire a JoJo di non andare alla Juve, io non l’avrei mai fatto per rispetto, ma non so cosa passa per la sua testa, non so se questi giovani vogliono restare nella storia di un club o hanno altre esigenze. Io volevo vincere a Firenze e me ne sono andato solo quando ho capito che non ci sarei riuscito fino in fondo. Ma Jovetic ora pensi solo a dare tutto alla Fiorentina». E’ quanto si aspetta pure Montella.

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