STREAMING DIRETTA LIVE PESCARA-NAPOLI- La sfida più difficile che ci poteva capitare”, Walter Mazzarri lo sta ripetendo da una settimana al suo Napoli. Guardando la classifica e anche il potenziale tecnico delle due squadre, stasera allo stadio Adriatico non ci dovrebbe essere partita contro il Pescara. È assurdo pensare che una corazzata come quella azzurra, seppure orfana di Behrami e Cavani, possa pagare dazio contro una piccola nave che si sta avviando verso la serie B. La storia del calcio, però, insegna che molte volte l’ultima in classifica è riuscita a fare lo sgambetto alla prima della classe. In questo caso il Napoli è secondo ma il discorso non cambia. Il sor Walter teme che i suoi possano rilassarsi e permettere agli abruzzesi di essere i protagonisti della serata. L’ex di lusso Bucchi ha degli uomini che, se lasciati liberi di fare il proprio ruolo, possono fare male. Ne sa qualcosa la Roma che domenica scorsa all’Olimpico ha pareggiato per il rotto della cuffia. Massima concentrazione, dunque, e consapevolezza dei propri mezzi. Se il Napoli gioca come sa non c’è partita, se invece parte male come è capitato in qualche ultima gara allora tutto diventa più difficile. Mazzarri ha detto ai suoi che prima si fanno nove punti e prima si può festeggiare un secondo posto che vale la Champions dorata. Sfumato lo scudetto, questa posizione sarebbe un successo non da poco visto come si erano messe le cose ad un certo punto della stagione. Quando il Napoli ha cominciato a non vincere più si è temuto che il Milan potesse portare a termine l’incredibile rimonta. Fortunatamente il periodo buio è passato dopo la sconfitta in casa del Chievo e la piazza d’onore è rimasta intatta. Anzi, grazie a qualche frenata del Diavolo addirittura il vantaggio è aumentato arrivando a +7. Il successo col Cagliari è stato fondamentale perché poi la sera la Juve ha piazzato l’ennesimo colpo vincente battendo i rossoneri. Il distacco dal terzo posto è bello cospicuo ma meglio confermarlo nel posticipo di stasera. Il successo contro il Pescara aumenterebbe ancora di più le possibilità di blindare la Champions diretta visto che poi mancheranno solo quattro turni alla fine del torneo. Il Milan deve guardarsi alle spalle ma naturalmente spera sempre in qualche passo falso dei partenopei. Questo non deve accadere e quindi chi scende in campo all’Adriatico lo deve fare come se di fronte ci fosse una big e non l’ultima in classifica. Mazzarri tratta il Pescara come una grande ed è per questo che si affida alla migliore formazione. Avrebbe potuto riguardare qualche diffidato di lusso visto che domenica ci sarà il match con l’Inter ma è inutile fare calcoli a questo punto della stagione. Meglio incassare i tre punti, poi si pensa alla gara successiva. Ha un unico dubbio l’allenatore toscano: in difesa non sa se fare rientrare Campagnaro che ha scontato la squalifica o confermare Gamberini. Per il resto le scelte sono fatte. De Sanctis si riprende il posto tra i pali, davanti a lui Cannavaro mentre a sinistra Britos. A centrocampo non c’è Behrami fermato dal giudice sportivo. Si rivede nuovamente Inler. Lo svizzero manca da un bel po’ dalla formazione titolare. Con lui il Napoli ne guadagna in palleggio ma ne perde in fisicità e aggressività. Tutto sommato, però, contro il Pescara si può ovviare. Al suo fianco c’è il solito Dzemaili. Nulla di nuovo sulle fasce, si pensava in un inserimento di Armero ed invece restano Maggio a destra e Zuniga a sinistra. In attacco è Insigne il sostituto di Cavani e non Calaiò. Così come a Torino il giovanotto di Frattamaggiore fa la prima punta intercambiandosi con Pandev. Magari, dovesse servire, Calaiò è pronto ad entrare nella mischia. Il punto focale è senza dubbio Hamsik. Con Inler in fase di impostazione è più libero di inserirsi e tentare di beffare il virgulto Perin che in tanti vedono come l’erede di De Sanctis. Per il mercato, però, c’è tempo. Adesso servono i tre punti, poi si vedrà.

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