Il derby di Coppa Italia non trova pace. E’ slittata presumibilmente a lunedì la decisione della Questura di Roma in merito alla suddivisione dello stadio Olimpico per la finale di coppa (e di conseguenza quella del Prefetto Pecoraro sul giorno e l’orario della gara che dovrebbe comunque giocarsi il 26 maggio alle 18). Dopo la bocciatura mercoledì scorso del piano organizzativo proposto dalla Lega di A all’Osservatorio – che voleva lo stadio ripartito longitudinalmente anziché latitudinalmente – la Questura sta provando a mediare con i club, visto che con la nuova suddivisone dell’impianto andrebbero invenduti almeno 9000 tagliandi (comprese le zone cuscinetto)

Lunedì la suddivisione dello stadio, poi data e ora

con un danno economico di oltre un milione di euro. Questo perché le due tribune Tevere (alla Lazio) e Monte Mario (alla Roma) non hanno la stessa capienza e per regolamento le due società debbono avere a disposizione la stessa dotazione di tagliandi. Senza contare poi, che le forze dell’ordine sono intenzionate a concedere la possibilità di acquisire i biglietti ai soli possessori della Fidelity card al fine di controllare agevolmente la vendita ed evitare che possano esserci tifosi della Roma nei settori biancocelesti e viceversa. La Roma ha circa 35000 tessere (25000 abbonati), la Lazio intorno alle 30000 ma i due club temono che nonostante la riduzione della capienza (57000) potrebbe esserci il rischio di vedere le tribune semivuote. Per questo nelle ultime ore – soprattutto sul versante laziale – viene agitato come spauracchio il trasloco a Pechino. Ipotesi alla quale credono in pochi. Anzi, quasi nessuno.
AVANCE DI MEZZAROMA Intanto la vigilia di Roma-Siena viene scossa dalle dichiarazioni del presidente del club toscano Massimo Mezzaroma : «Per regolamento non è possibile essere soci di due società professionistiche. Ma sarebbe stimolante, e una sfida riuscire a mettere una firma su un pezzo di storia della Roma – ha spiegato a Radio Manà Manà – come quella che porterà ad avere lo stadio nuovo e prendere la squadra in un momento in cui il campionato non riserva grosse soddisfazioni. E a me le sfide piacciono». Una replica sorprendete alla domanda su cosa risponderebbe se un giorno gli venisse proposta una partecipazione nel club giallorosso, la squadra che domenica sarà avversaria dei toscani: «Se servisse un altro pezzettino di contributo lo farei anche gratis. Se si riuscirà a risolvere il problema dello stadio saremo sempre a disposizione». Totti e compagni sono da considerare un avversario: «Se la Roma contro il Palermo non ha voluto mettere bocca nella lotta per la salvezza speriamo che non lo faccia neanche domenica», il congedo sibillino di Mezzaroma.
NO AL CITY PER LAMELA Domani non ci sarà l’ex Destro (squalificato) e nella seduta di ieri si sono fermati sia Osvaldo che Tachtsidis . L’attaccante ha rimediato una contusione alla gamba destra (più dolorosa perché ricevuta senza protezione ma lo staff medico è ottimista sulla sua presenza in campo) mentre il centrocampista, che comunque non sarebbe stato titolare è stato vittima di un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra. Sarà invece regolarmente al suo posto Lamela per il quale la Roma ha declinato un’offerta di 22 milioni del Manchester City. Curiosità: dopo il flop di Zeman , quando non era certa la permanenza di Sabatini (che dovrebbe rinnovare a breve), erano stati avviati contatti conoscitivi anche con Lo Monaco (ex Catania e Palermo).

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