l ricordo della gara d’andata, da solo, apice della motivazione. Il tecnico Lopez puntualizza: «Vogliamo riscattare una delle peggiori gare della nostra gestione. Perdemmo 1 a 4, senza giocare. Ed inoltre siamo amareggiati dalla sconfitta patita a Napoli, domenica scorsa nel recupero». Contro un’Udinese che giocherà praticamente ancora in casa con i rossoblù. Conseguenza della cervellotica decisione iniziale della società cagliaritana, la quale comunicò alla Lega il terreno giuliano, a quasi 1.000 chilometri dalla sede, come terreno di gioco alternativo ad Is Arenas. Centrocampo ridotto ai minimi storici, senza Dessena ed Ekdal, squalificati, e con Eriksson e Cossu ai box per infortunio. Spazio per Casarini sulla corsia di destra, mentre in attacco probabile tridente, con Sau prima punta.
QUI UDINE (sim.d’e) Sono 23 i convocati dell’Udinese per la gara contro il Cagliari che i bianconeri giocheranno a Trieste. Assenti dell’ultima ora, infatti, Merkel (gastroenterite) e Ranègie (mal di denti), che comunque sarebbero partiti dalla panchina. Il dubbio che resta è quello della contemporanea presenza in campo di Di Natale e Muriel. A tal proposito Guidolin si è trincerato dietro un “non lo so”, dirottando il discorso su questioni di equilibri di squadra e scelte ponderate da gestire fino all’ultimo minuto. La partita, però, è delicata. In gioco per l’Udinese c’è l’Europa e un treno da non perdere contro un Cagliari che non ha intenzione di mollare la presa. «Troviamo un avversario difficile – spiega infatti il tecnico dell’Udinese -, perché il Cagliari ha battuto l’Inter e ha perso al 94’ col Napoli, disimpegnandosi bene con due squadre più forti di noi. Hanno giocatori di qualità, una squadra bene allenata e sono sereni perché hanno raggiunto il loro obiettivo».

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