ROMA. Anche Andreazzoli è ormai arrivato alla convinzione che «il 4-3-3 sia il modulo più idoneo per questo gruppo. E per questo motivo lo sto adottando». Una sorta di “restaurazione tattica” che è meglio accantonare per non incorrere in fastidiosi paragoni con il passato (Zeman). Per evitare invece brutte figure con l’ultima della classe, bisogna assolutamente accantonare il pensiero del derby in finale di Coppa Italia e concentrarsi esclusivamente sul campionato: «E’ quello che ho detto ai ragazzi prima dell’allenamento. Contro il Pescara dovremo mettere tutte le energie possibili e disponibili senza nessun tipo di distrazione, il nostro futuro lo costruiremo di volta in volta su quello che riusciamo a fare. La classifica non ha ancora sbarrato definitivamente la strada all’Europa che conta: Champions League obiettivo impossibile? La matematica questo ancora non lo dice. Non vogliamo comunque fare tabelle ma solo guadagnare il massimo da questo periodo e lo faremo con attenzione e anche con molta rabbia». Quella che forse un minimo lo sfiorerebbe se in caso di qualificazione europea e vittoria della Coppa Italia, il club decidesse di non confermarlo per la prossima stagione: «Mi aspetto di essere apprezzato per il lavoro che ho fatto. E questo non significa che sia o no una riconferma».
QUI PESCARA Zanon ha vinto il ballottaggio con Balzano che non è ancora al 100%. Più Bianchi Arce che Cosic in difesa, mentre Koldrup ha dovuto alzare bandiera bianca. Per il resto formazione fatta con conferma del 4-2-3-1 con Cascione trequartista, Celik e Caprari esterni e Sforzini terminale offensivo.

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