MILANO. Orgoglio Stramaccioni . Al termine di un’altra settimana nera, Andrea Stramaccioni ha tirato fuori il petto. Ha evitato polemiche – soprattutto interne, perché dopo gli ennesimi infortuni sarebbe stato fin troppo facile scaricare il barile su staff medico e atletico, già di per sé condannati – e ha cercato di analizzare con lucidità la situazione attuale, stilare un personale bilancio

«Da Speciale a incapace: davvero troppo. L’Inter ha futuro»

e confidare le proprie certezze (e speranze) su un futuro che vede roseo.
NOI FRA I PRIMI Stramaccioni, come detto, ha cercato di dribblare il discorso infortuni, di grande d’attualità in questo 2013, ma caldissimo dopo le defezioni in successione di Gargano Nagatomo Cambiasso Guarin : «Credo che in questo momento la cosa più importante sia far parlare il campo e vincere – ha spiegato il tecnico -: a me interessa Inter-Parma e finire nel miglior modo possibile questo campionato, giocando sei gare alla morte». Pressato sul tema, però, Strama ha poi tirato la sua personale stilettata, con classe, a chi non lo ha aiutato nella gestione della rosa: «In questa stagione è come se avessimo assistito a due momenti diversi: allenatore, staff medico e preparatore erano gli stessi quando eravamo a ridosso della Juve – ha incalzato il tecnico che ha poi sottolineato -. I nostri problemi sono iniziati da gennaio quando diversi infortuni hanno condizionato le scelte, anche dal punto di vista tattico. Io però voglio difendere i miei giocatori: quando siamo stati al completo, o quasi, abbiamo battuto tutte le prime quattro in classifica e neanche la Juve, fino ad oggi, l’ha fatto. L’Inter ha dimostrato che quando c’era,

L’orgoglio del tecnico: «Prima degli infortuni, abbiamo fatto cose che nemmeno la Juve… Ora voglio garantire l’Europa, dopo ricostruiremo»

era da vertice. Nessuno si è mai tirato indietro, abbiamo le nostre colpe perché spesso abbiamo perso certezze alle prime difficoltà, ma fino a Natale l’Inter era nelle prime posizioni: non è un alibi, ma va tenuto in considerazione».
VIA DI MEZZO E Stramaccioni è apparso sicuro che questa valutazione sia ben chiara nella mente di Massimo Moratti : «Per fare bilanci c’è gente preposta come il presidente che ha sempre sotto mano la cognizione della situazione – ha aggiunto Stramaccioni -. Sentirmi solo? È una definizione lontana sentendo le parole di difesa del presidente ad allenatore e giocatori. Siamo tutti sulla stessa barca, poi è giusto che la faccia ce la metta io: se però dopo la gara col Napoli ero lo Special Two , oggi faccio fatica a stare in Serie A….».
FUTURO ROSEO Stramaccioni, ribadendo la necessità di qualificarsi almeno in Europa League, «è importante a prescindere perché l’Inter non può stare senza competizioni europee», ha poi stilato il proprio manifesto per il futuro: «Sono fermamente convinto di poter ancora disegnare un futuro importante: non mi piace lamentarmi e non piangerò mai, ma in quest’annata è successo di tutto. L’Inter ha posto le basi per il futuro e anche se i risultati non sono arrivati, può completare nella prossima sessione di mercato il suo organico – ha concluso -. Non bisogna associare un momento difficile con la voglia del presidente Moratti di far crescere e migliorare l’Inter». 

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