Non potranno scendere in campo per evidenti ragioni di “deambulazione”. Ma è per loro che i tifosi gongolano: sono i trofei conquistati da Juventus e Milan, artefici di un’eterna competizione, in Italia e non solo. Ammontano a 101 le coppe in bella vista nella bacheca di corso Galileo Ferraris e via Turati, anche se a meno di un’inattesa tafazzite” il conto si aggiornerà. I bianconeri veleggiano verso il 31° scudetto,

E’ la sfida fra le italiane più vincenti. E insieme sono… la Nazionale

ponendosi a distanze siderali dalle seconde forze nell’albo d’oro del campionato tricolore: +13 sulle milanesi, roba che ancora disturba chi non pensava a una risurrezione così rapida dei campioni d’Italia.
ITAL-JUVE-MILAN STASERA IN STREAMING Il messaggio è chiaramente diretto all’Inter. Perché, considerato pure un sentimento popolare sempre più radicato malgrado le scorie di Calciopoli, il vero derby d’Italia resta Juventus-Milan, la partita più titolata dello Stivale nonché il riferimento primario di Cesare Prandelli : il 26 marzo a Malta la Nazionale titolare era composta da 6 calciatori bianconeri e 5 rossoneri. E nella storia le sue squadre hanno fornito ben 229 elementi all’Italia. Un incrocio che più volte ha segnato la storia del calcio nostrano, anche se soprattutto per i tifosi più anzianotti della squadra (quasi) bicampione non sarà mai un piacere rimembrare quell’1-7 subito il 5 febbraio 1950: nella prima partita trasmessa in diretta nazionale sull’etere gli uomini di Jesse Carver furono sepolti dal leggendario trio Gre-No-Li al Comunale anche se lo scudetto allora da record (17 risultati utili di fila a inizio torneo, primato frantumato dai ragazzi di Conte) avrebbe alleviato il dolore.
LA STORIA È QUI Oggi i due club più titolati (54 contro 47) torneranno a incrociare tattiche e stili allo Stadium. Sfide

Prandelli a Malta ha schierato una formazione biancorossonera. E’ questo il vero derby di casa nostra

mai banali, anzi talvolta a rischio per le coronarie. Così la curva milanista, storicamente inebriata dai trionfi europei della squadra (fu la prima italiana a vincere la Coppa Campioni nel ’63 contro il mostruoso Benfica di Eusebio ) ricorderà per sempre la notte di Manchester (28 maggio 2003, gol decisivo di Shevchenko nella riffa dei rigori e Champions di nuovo stregata per la Juve) ma pure lo 0-2 del 9 maggio 1999 (conBoban Weah mano nella mano a certificare l’inseguimento alla Lazio e uno scudetto soffiato ai biancocelesti sul filo) e la “craniata” di Gullit che il 10 gennaio ’88 stese Tacconi lanciando il Milan sacchiano nell’empireo. Gli oltre 14 milioni di sostenitori bianconeri, a parte il successo più rotondo nella storia (4-0 il 22 aprile ’34 con doppietta di Ferrari Borel Sernagiotto ), vanterà a lungo i successi dell’era Lippi, come l’1-0 del 30 ottobre ’94 (1-0, rete “bizzarra” di Baggio che inganna Costacurta urlandogli in faccia: «È mia!»), come il 4-1 marchiato dalla premiata ditta Del Piero – Inzaghi nel ’98, o anche il 3-1 del 21 novembre ’99 conAncelotti in panca e la rimonta bianconera avviata da un mastino di centrocampo noto come il Capitano, Antonio Conte . Sino all’ultimo precedente, quel 2-0 datato 2 ottobre 2011 con doppietta di Marchisio , guarda caso colui che può “spaccare” pure il match odierno. Sette mesi prima un sinistraccio di Gattuso “agevolato” daBuffon aveva sancito l’ultimo successo milanista a Torino. Ah, in Coppa Italia la Juve ha fatto fuori i rivali negli ultimi due anni. Fascino minore, ma il trend è tracciato.

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