«Meglio in anticipo che in ritardo», butta lì Antonio Conte accomodandosi qualche minuto anzitempo rispetto ai programmi nella sala conferenze dello Juventus Center. E lo dice, quel «meglio in anticipo che in ritardo», sfoggiando un sorrisone sornione, ammiccante. Ma cos’è che è meglio anticipare: l’appuntamento con i cronisti, o l’aritmetica conquista dello scudetto? E beh… Dunque, la mente del popolo bianconero – una volta sbrigate le formalità scaramantiche del caso – corre al come e al quando sia effettivamente possibile dare il là ai festeggiamenti. Mentre, più concretamente, lo sguardo corre al calendario della serie A e le dita, per i più pigri

Conte punta ad anticipare la festa tricolore E battere il Milan serve anche per i record

a far di conto, volteggiano sui tasti d’una calcolatrice. Anche se, in realtà, vista l’ampiezza del vantaggio della Juventus sul Napoli e l’esiguità del cammino che ancora resta da percorrere, potrebbe bastare anche un pallottoliere…
CALCOLI Poco più d’una manciata di punti, infatti, separa i bianconeri dal secondo scudetto consecutivo. In astratto, l’aritmetica dice che a oggi la quota spartiacque è di 81 punti, vale a dire il massimo punteggio che può raggiungere il Napoli, primo competitor. Ebbene, in virtù del vantaggio degli uomini di Conte negli scontri diretti, sarà teoricamente sufficiente eguagliare quella soglia (due successi e un pareggio) per chiudere la pratica. Ma non è detto che il Napoli faccia percorso netto da qui alla 38ª giornata, anzi, appare improbabile. Paradossalmente – nel caso più estremo in senso opposto – la Juventus potrebbe confermarsi regina d’Italia aggiungendo un unico mattoncino, arrivando cioè a 75 punti. E potrebbe addirittura farlo sabato 27 aprile intorno alle 22.30, al triplice fischio di Pescara-Napoli. Ipotizziamo: sconfitta dei campani contro il Cagliari e successo della Juventus sul Milan, oggi; sconfitta di Cavani e soci sabato sera in Abruzzo. Nel caso, azzurri bloccati a 63 e Juventus a 75 con soltanto 12 punti ancora in palio. Sarebbe scudetto. E il derby in casa granata – paradosso nel paradosso – diventerebbe il teatro dei festeggiamenti bianconeri, a prescindere. Vi è poi tutta una serie di combinazioni (riportate nella tabella in basso) che consentirebbero alla Juventus di festeggiare al termine della 34ª giornata, dunque dopo la stracittadina. Ma presuppongono tutte che il Napoli non faccia bottino pieno nelle prossime due gare.
CHAMPAGNE La Juventus diventa invece completamente padrona del proprio destino in ottica delle celebrazioni datate 5 maggio. In casa bianconera, infatti, sanno che qualunque cosa combini il Napoli – le vincesse anche tutte – sarà “sufficiente” ottenere 7 punti (riecco, la quota 81) contro Milan, Torino e Palermo per chiudere la pratica e far festa grande in casa propria. Di pomeriggio allo Stadium, poi in città in serata. Anche se in maniera ruspante, improvvisata: Conte non apprezzerebbe se quella partita fosse preparata con la mente dei suoi rivolta alle bottiglie di champagne da stappare… Anche in ottica 35ª giornata, naturalmente, potrebbero bastare assai meno di 7 punti. E pure in questo caso c’è un ampio approfondimento nella tabella a lato. Un piano, però, che non coincide esattamente con quello che il tecnico ha in mente. Ecco, conoscendolo, è più facile ipotizzare che di tabella ne abbia preparata un’altra: 3 punti col Milan, 3 col Toro, 3 col Palermo, 3 con l’Atalanta e via via fino a quota 92. Sarebbe record: meglio della Juventus di Fabio Capello .

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