Quella di Torino per il Milan è una gara da non fallire. Il terzo posto è da difendere a tutti i costi, senza perdere di vista la seconda posizione, ora occupata dal Napoli. Massimiliano Allegri sta preparando l’importante trasferta, dopo i pareggi con Fiorentina e partenopei. A un solo giorno dalla super sfida contro la

E il capitano “sposta” Montolivo

squadra di Antonio Conte , analizziamo lo stato di forma dei rossoneri, reparto per reparto.
UN DUBBIO Il tecnico toscano deve decidere su chi puntare a sinistra. In ballottaggio ci sono Constant , in questi mesi è diventato una pedina fondamentale nello scacchiere rossonero, e il giovane De Sciglio che, poco alla volta, ha saputo conquistare la fiducia di Milanello fino ad arrivare in Nazionale. Il primo garantisce una maggior fisicità, mentre il 20enne ha saputo garantire solidità difensiva. Per gli altri ruoli Allegri è orientato a puntare su Abate – era uscito malconcio nei minuti finali contro il Napoli, partita durissima e combattuta fino all’ultimo minuto – a destra e confermare Zapata Mexes al centro della difesa. Loro avranno l’arduo compito di tenere a bada l’attacco juventino e gli inserimenti dei centrocampisti avversari, una delle armi letali dei bianconeri. Ci vuole una maggiore concentrazione, anche perché il Milan nelle ultime due partite ha subito tre gol, facendosi rimontare sia con la Fiorentina

In difesa, Allegri deve decidere su chi puntare a sinistra. In ballottaggio ci sono Constant e De Sciglio. Poi Abate a destra, Zapata e Mexes al centro

sia col Napoli. Nel reparto arretrato rossonero piccolo talenti crescono, come il polaccoSalamon , che oggi giocherà con la Primavera di Aldo Dolcetti contro il Sassuolo, nell’ultima giornata della regular season.
TORNA AMBRO A centrocampo ci sarà una semi rivoluzione, dovuta soprattutto alla squalifica di Flamini , dopo il cartellino rosso diretto rimediato contro il Napoli per il brutto fallo su Zuniga . Espulsione che costringerà il francese a saltare la partita contro la Juventus, la più delicata della stagione, dopo la grande rimonta fino al terzo posto. Dopo due gare tornerà in campo capitan Ambrosini , che sarà schierato davanti alla difesa. Per questo Allegri sposterà Montolivo a destra, mentre a sinistra dovrebbe essere orientato a puntare su Muntari . Per il ghanese è una sorta di rivincita, dopo il gol non dato nella partita della scorsa stagione a San Siro (terminata 1-1, tra le polemiche che vanno avanti da un anno, tra alti e bassi), quando con un colpo di testa aveva regalato il raddoppio al Diavolo,

El Shaarawy punta la Juve che ha già colpito in Coppa Italia. Questa volta il Faraone non dovrebbe essere escluso dai titolari

ma che l’arbitro non aveva convalidato nonostante la parata di Buffon fosse ormai al di là delle linea di porta.
PALLA AL FARAONE In attacco non è ipotizzabile una seconda esclusione di fila di El Shaarawy , l’uomo che con i suoi 16 gol ha guidato il Milan sia nei momenti difficili sia in questi più sereni. Il Faraone alla Juve ha già segnato in coppa Italia nella passata stagione e domani sera farà di tutto per ripetersi, anche per mettersi alle spalle l’esclusione (rumorosa) con il Napoli. Al centro dell’attacco ci sarà ancora una volta Pazzini , vista la conferma della squalifica di Super Mario Balotelli : il giudice sportivo gli ha ridotto a due le giornate di stop e tornerà a disposizione domenica 28 aprile, nel match di San Siro col Catania. Il Pazzo non ha mai fatto rimpiangere Balo e domani sera cercherà di mantenersi su questa linea. Dietro di loro scalpitano giocatori come Niang (sogna il suo primo gol in campionato, ai tifosi lo aveva promesso nel derby con l’Inter) e Robinho . Attenzione a Boateng , che dovrebbe completare il tridente.

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