Sguardo da Diabolik , pelata affascinante, forma invidiabile. Riecco a voi Zinedine Zidane , l’apolide originario della Kabilia algerina, francese per nascita e crescita, madridista per adozione e affezione. E un po’ italiano, anzi torinese, per quei trascorsi sotto la Mole che hanno lasciato migliaia, di più, milioni di nostalgici incurabili.
CASA BLANCA Riecco Zizou, uomo di Florentino Perez , futuro allenatore dei giovani campioni, papà dolcissimo di quattro pargoli che adesso sono

La promessa: «Mi rivedrete a Vinovo»

spilungoni belli tosti. Tre giocano pure a calcio in maglia Blanca: Enzo dal piede magico, Luca il portiere che si è tuffato anche a Vinovo, Theo il riflettente. Zidane sr è stato grande, grandissimo: difficile per gli eredi reggere il confronto. Intanto, lui, al Bernabeu, cerca di reggere l’emozione.
COMBATTUTO Già, che emozione affrontare la Juve. Una sfida benefica fra leggende, pur sempre una sfida di calcio dove nessuno vorrà perdere. «Ah, sì, il mio cuore diviso a metà. Io ho fatto cinque anni bellissimi alla Juve e cinque al Real. Sarà fantastico». Di qua ha vinto lo scudetto, di là anche la Champions. Che rammarico, ripensando agli anni lippiani , alle finali perse per un nonnulla, anche per sfortuna. Zizou non ha tradito nessuno, ha seguito la strada del cuore. Mogliettina Veronique cercava il mare spagnolo, terra d’origine (si chiama Fernandez di cognome…), punto di approdo dopo tanto peregrinare. Certo, a Madrid zero spiagge e zero surf, ma tant’è. A Madrid, invero, Zizou ha alzato la Coppa dalle Grandi Orecchie, con i Galacticos . C’è da segnare un’epoca, da fermarsi a vita.
DECIDE LUI Terreno, adesso, più che extra, il francese campione di tutto. Farà un tempo per parte o diventerà nemico di parte nella partita benefica? «Non lo so ancora, dipende da cosa deciderà il presidente. Di sicuro, non mancherà lo spettacolo, ci sono giocatori importanti di qui e di là, sì anche nella mia Juve, quindi non so se mi dividerò. A me piacerebbe».
L’AVVOLTOIO Deciderà il numero uno, chissà se equamente, tanto i big

Il cuore è diviso a metà: «Tra due mesi, quando il Real giocherà con la Juve, chiederò di disputare un tempo per parte. Deciderà Perez»

abbonderanno nel gruppo sparso. Basta vedere chi scende le scale, nel tempio del calcio: si passa da Fernando Hierro , elegante e quasi impressionante, a Fernando Morientes in cerca di gol. E poi Emilio Buitre Butragueño , l’avvoltoio lavoratore instancabile e padrone di casa. Kakà e Pepe sono l’oggi che cerca gloria eterna.
CHE ARTE Zizou, invece, cerca sponda per allargare il gioco. Tunnel, veronica, rabona? Va bene qualsiasi mossa, con quella classe lì. E poi lo sguardo da Diabolik, da rimanerci secchi. Resta il più grande, per distacco. Testate a parte, ovvio… Ha già lanciato il guanto di sfida a Nedved? Bisogna indagare, bisogna interrogare. Lì per lì, vorrebbe segnare dritto verso la sala, altro che parlare. Poi, ci pensa la Furia Ceca a placcarlo e consegnarlo ai… tifosi bianconeri. Orfani e mai sazi. «Io e Pavel contro? Ne abbiamo parlato solo un po’, aggiungerò temi a tavola. Di certo avremo tempo per discutere. E poi l’evento merita, lo stadio sarà pieno. Per noi che abbiamo smesso va bene tenersi in movimento ogni tanto, serve per la forma». Eh, quella c’è, nulla da dire. sarà anche merito dei quattro giovani Zidane, vivaci e da tener d’occhio…
DA ANTONIO Mal che vada, dovesse presentarsi qualche grammo in più, la cura è facile facile. Domandina: a proposito, lo sa che se va a Vinovo ci pensa AntonioConte a rimetterla in tiro? «Eh, vediamo. Mi sa che un giorno ci vengo per davvero ad allenarmi e a salutare il grande allenatore della Juve». Nostalgia canaglia, che ti prende quando meno te lo aspetti, che ti fa fiondare allo Stadium per vedere la Juventus dell’ex capitano, che ti riporta a mangiare da Angelino , che ti fa attraversare quelle strade che per cinque anni sono state mezzo di sfogo e di vanto. Ciao a tutti, dice Zizou. Vi rivedrete presto. E non solo per la partita del cuore. Diviso a metà.

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