Più che dall’emergenza certificata dalle 9 assenze ( Toni s’è arreso al dolore al ginocchio depauperando l’attacco già privo di Jovetic), Vincenzo Montella è preoccupato da due cose: cancellare tutto quanto di esagerato è stato detto su Firenze, la Fiorentina e i suoi tifosi dopo la vicenda Galliani e non fallire la trasferta di stasera con l’Atalanta, che definisce «spartiacque» per per capire se la sua

MONTELLA «Le critiche a Firenze sono state fuori luogo»

squadra può davvero ambire alla Champions.
FUORI GLI ATTRIBUTI Se con il Milan i viola hanno conquistato con il cuore una rimonta esaltata anche dalla Fifa sul proprio sito, stasera servirà anche altro: «Mai come stavolta dovremo ricorrere a tutte le nostre armi, tecniche e temperamentali – ringhia Montella – Mai come stavolta servono gli attributi. Affrontiamo una squadra pratica, grintosa, che si rispecchia in Colantuono , viene da un successo esaltante e ha ottimi elementi, da Denis Livaja Bonaventura , che mi piace molto per la duttilità. Per questo e perché questa gara ci farà capire se possiamo lottare per il traguardo massimo (Champions) o quasi massimo, l’Europa League, che per noi sarebbe comunque prestigioso visto che ricaviamo un terzo in meno di altri club, dovremo tirare fuori tutto. Siamo in emergenza, ma niente alibi. E guai sbagliare approccio, a Cagliari lo abbiamo pagato a caro prezzo». L’esempio lo dà capitan Pasqual , acciaccato ma tra i 19 convocati: oggi test decisivo, ma dovrebbe farcela. A centrocampo attesa per Pizarro (su Sky esalta il lavoro di Montella e pronostica il Pallone d’oro a Balotelli «a patto pensi solo a giocare») e in attacco per il rilanciato El Hamdaoui . Il marocchino è alla terza da titolare, a 2 mesi dall’ingresso a gara in corso con l’Inter, poi solo panchina e infermeria,

«L’Atalanta è tosta e Bonaventura mi piace. Partita decisiva per il nostro futuro in Europa». El Hamdaoui si gioca la conferma

3 gol finora tutti in trasferta, con Milan, Torino e Roma. Montella, che dopo lo sfogo di Conte auspica la legge sugli stadi per colmare il gap con le grandi, si aspetta molto da lui: per guadagnarsi deve sfruttare ogni chance.
CRITICHE FUORI LUOGO E’ stata una settimana contrassegnata dall’eco delle polemiche post Galliani cui il tecnico viola replica deciso facendosi megafono dell’amarezza dei Della Valle (ieri blitz in ritiro del patron Andrea) che non hanno gradito la risonanza data all’episodio rispetto agli accoltellati del derby romano. «Non è successo niente di nuovo e di diverso rispetto agli ultimi tempi però si è esasperata moltissimo la situazione tirando in ballo una città, una società, una tifoseria da anni in prima fila sul piano del fair-play. Le critiche a Firenze sono state fuori luogo. E’ stato punito chi doveva essere punito per un atto di maleducazione che non va giustificato ma che non era premeditato. Si è esagerato anche perché sia la tribuna che la curva si sono sempre comportate bene. Galliani ha detto che a Firenze tornerà ma con più scorta? L’importante è che la paghi lui» ironizza. Pure l’ad viola Mencucci stigmatizza il dirigente milanista («Ha sbagliato chi gli ha lanciato oggetti ma lui non doveva reagire così») poi conferma la volontà di blindare Montella («Puntiamo a trattenerlo anche oltre il 2015»),Cuadrado («Il 50% è già nostro) ed evitare con Ljajic in scadenza nel 2014 un altro caso Montolivo : «Non ripeteremo certi errori, Adem vuole la Fiorentina, credo ci siano ottime possibilità che resti».

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