L’amaro sarcasmo che circolava dopo Juventus-Bayern 0-2 era circoscritto in una battuta: ora non sono più i tedeschi a inseguire Arturo Vidal, è lui che spera di trasferirsi a Monaco di Baviera… Una battuta, appunto. E basta. Che pone l’accento sul sostanziale gap emerso tra le due squadre, ma che poggia su presupposti sbagliati. Chi conosce il sudamericano sa bene che la sua voglia di stupire in bianconero e in bianconero vincere trofei è semmai aumentata. «Ho scelto la Vecchia Signora proprio perché in Cile è una delle squadre più amate, tanto per cominciare, ma anche perché mi piaceva l’idea di costruire qualcosa, di essere protagonista di una rivoluzione», ha argomentato più volte. E dunque ora che ha contribuito a riportare il club in vetta al campionato italiano e nel gotha (prime otto) del panorama europeo, non vuole certo lasciare le cose a metà. Anzi, è pronto a restare come prima e più di prima. Cosa che l’agente (suo e di Alexis Sanchez) Fernando Felicevich ha confermato ieri presso la sede juventina in corso Galileo Ferraris. S’è parlato di adeguamento e prolungamento, altro che di addio. Oggi la nuova intesa fino al 2017 (prima era al 2016) potrebbe anche essere ufficializzata. PEZZO PREGIATO È cosa nota, del resto, che il cileno sia uno dei pezzi più pregiati e ambiti dell’attuale organico bianconero: oltre al ritorno del Bayern in pista, infatti, ci sono le voci legate al Real Madrid e al Paris Saint Germain, più qualche indiscrezione proveniente da Oltremanica. Ed è cosa nota che l’eventuale cessione del giocatore – valutato almeno 25 milioni di euro adesso, e pagato nel luglio 2011 poco più di 12 milioni, bonus compresi – potrebbe garantire alla Juventus l’opportunità di mettere a bilancio una grandissima plusvalenza. Ecco perché, a maggior ragione, la nuova “blindatura” del guerriero rappresenterebbe, anzi rappresenterà un segnale importantissimo e doppio: chiara dichiarazione di intenti da parte della società (non si smantella) ed evidente dichiarazione d’amore da parte del giocatore. VOGLIA DOPPIA Sogna un futuro radioso e bianconero, dunque, Vidal. Quanto all’immediato, è invece deciso a dare un contributo tangibile e sensibile per chiudere quanto prima la pratica scudetto. La quota “standard”, che mette il Napoli fuori dai giochi, è di 83 punti. Ma potrebbero bastarne anche meno in caso di passi falsi campani. In sostanza, comunque, se la Juventus vince le prossime quattro partite può far festa. Fondamentale, dunque, in tal senso un successo lunedì sera all’Olimpico. Proprio con la Lazio, peraltro, contro cui Vidal ha segnato l’ultimo gol stagionale (era il 29 gennaio, semifinale di ritorno di Coppa Italia). Mettici che quel gol è servito a nulla, visto che i biancocelesti si erano imposti 2-1 e avevano buttato fuori dalla competizione i ragazzi di Conte. Mettici la rabbia, la carica, la voglia di riscatto accumulata da spettatore (squalificato) mercoledì scorso in Champions… Beh, non è difficile intuire con quanta determinazione e grinta Celia Punk (in patria lo chiamano anche così…) potrà entrare in campo all’Olimpico.

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