DIRETTA ROMA-LAZIO STREAMING TV WEB Sarà la collocazione inedita al lunedì sera, che la classifica di Roma e Lazio è abbastanza deprimente (settima contro sesta), sarà che a fine maggio potrebbe disputarsi un derby molto più importante in finale di Coppa Italia, fatto sta che della stracittadina di oggi sembra importare relativamente ai tifosi di Roma e Lazio. I giallorossi pretendono almeno un sorriso in una stagione (per ora) sconclusionata e tuttavia temono moltissimo la quarta batosta consecutiva contro i cugini, mentre i biancocelesti difficilmente riuscirebbero a digerire una nuova delusione dopo la quasi eliminazione dall’Europa League per mano del Fenerbahce. È uno di quei derby in cui chi perde si fa male e chi vince non svolta, e che se fossimo a metà degli anni Novanta sarebbe sicuramente finito in pareggio. Invece siamo dentro la più lunga serie senza “X” nella storia della stracittadina (tutte le ultime 11 sfide di campionato più una di Coppa Italia hanno avuto un vincitore), e allora possiamo anche credere ad Andreazzoli e Petkovic quando giurano che le loro squadre non si faranno prendere dalla paura e dalla voglia di fare calcoli. «Daremo tutto, ma proprio tutto, per vincere il derby», ha assicurato il tecnico slavo rispondendo a chi gli faceva notare che storicamente quando la Roma è ferita la Lazio fatica a darle il colpo di grazia. «Loro hanno grandi valori individuali e stanno migliorando come gruppo – ha continuato Petkovic -, abbiamo tanto rispetto ma nessuna paura: sul piano morale e fisico stiamo bene, sono fiducioso». Andreazzoli, dal canto suo, ci ha tenuto a prendere le distanze dal suo predecessore Zeman sottolineando che «il derby vale molto di più dei tre punti per la classifica», e che «vincere ci darebbe il massimo della soddisfazione ma un pari non sarebbe una mezza sconfitta, dipende da come arriva anche perché la Lazio è una squadra importante che stimo per come è condotta dal suo allenatore». Di sicuro, dopo tre sconfitte rimediate in 10 contro 11, spera che stavolta i suoi non restino in inferiorità numerica. «Sarà decisivo il controllo dei nervi» – assicura – e allora il pensiero corre inevitabilmente a De Rossi: «Un campione deve sapersi controllare e credo che Daniele lo farà. Non ha avuto un’annata delle più felici ma col derby ha la possibilità di riprendersi tutto e dimostrare che è in netta ripresa». E qui finiscono le parole: stasera sarà il pallone ad emettere le sue sentenze.

PJANIC – LEDESMA – Il bosniaco agirà alle spalle di Francesco Totti, duettando con il numero dieci giallorosso e con Erik Lamela, protetto alle spalle da De Rossi e Bradley. L’ex Lione dovrà vedersela con Ledesma che, come al solito, si posizionerà davanti alla difesa. Pjanic dovrà essere molto bravo a offrire copertura a centrocampo e a dare qualità e anche profondità alla manovra. A Palermo è stato l’unico a salvarsi e ad illuminare a tratti il fiacco gioco capitolino. In queste settimane la sua visione di gioco è mancata tantissimo e stasera sarà fondamentale.

DE ROSSI-HERNANES – Assieme a Bradley, il centrocampista di Ostia farà da cerniera a centrocampo e dovrà riscattare la pessima prova offerta all’andata, quando a fine primo tempo si fece cacciare per un colpo rifilato a Mauri. Come tutti i giocatori romani e romanisti, lui sente particolarmente queste sfide e oggi, dalle sue parti, graviterà il brasiliano Hernanes. Il centrocampista della Lazio, se in giornata, è capace di cambiare la partita e la Roma dovrà stare molto attenta a non lasciargli troppo spazio.

MARQUINHOS/CASTAN – KLOSE – Il tedesco non è al meglio e difficilmente resterà in campo per tutti i novanta minuti ma rimane comunque il pericolo maggiore per la difesa giallorossa. Non segna solo tanti gol ma si distingue anche per il grandissimo movimento senza palla. Klose può fare reparto da solo: ha forza, fisicità, altruismo, acume tattico e fiuto del gol. Castan dovrà essere bravo ad anticiparlo mentre Marquinhos, con la sua velocità e la sua tecnica, dovrà riscattare l’ultimo derby, nel quale proprio Klose sfruttò un suo errore per siglare il provvisorio 2-1.t

Roma ( 3 – 4 -1 -2 )
Stekelenburg; Marquinhos, Burdisso, Castan;
Torosidis, Bradley, De Rossi, Marquinho; Pjanic; Lamela, Totti.
All. Andreazzoli.
Lazio (4 -1 – 4 -1 )
Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu; Ledesma;
Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose.
All. Petkovic.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.
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