«L’ho vista cinque giorni fa, mi ha invitato a casa sua per fumare una sigaretta. Martina era tranquilla, serena. “Sto prendendo la patente perché voglio andare a cercarmi un lavoro”, mi ha detto. È assurdo che abbia fatto una fine del genere…». Mentre don Amedeo Passeri, parroco di Borgo Flora, benedice le bare della ragazza e della madre Francesca recitando l’Eterno riposo, Mirko Latini, uno degli amici della giovane, ricorda ancora sotto choc gli ultimi giorni di vita della diciannovenne. Attorno a lui ci sono i ragazzi delle «Magnolie» — il residence con il monumento ai bonificatori dell’Agro pontino con le palazzine beige a due piani, ordinate e immerse nel verde —, catapultati all’improvviso in una tragedia più grande di loro. A rendere tutto più agghiacciante c’è il fatto che Martina è stata eliminata perché aveva assistito all’omicidio della madre, già colpita a morte dall’ex marito. «Ho pensato se ucciderla o no—ha ammesso lo stesso assassino, Kumar Raj, nella sua allucinante confessione prima di essere portato in carcere a Velletri —, poi l’ho fatto lo stesso». «Ma lei non c’entrava niente — racconta ancora Mirko —. Era una persona solare, sempre sorridente. Lavorava con la madre, l’aiutava a fare le pulizie qui intorno. Ma non le piaceva. Voleva fare qualcosa di diverso, magari ricominciare a studiare. E poi era contenta perché da qualche mese era diventata zia, il nipote si chiamava come me e lei voleva dirmelo a tutti i costi». Martina aveva riempito il profilo su un social network di fotografie che la ritraggono insieme con il nipotino. «Era una bella ragazza, bionda, si vestiva sempre alla moda. Ci teneva », dicono altri giovani di Borgo Flora che preferiscono sorvolare sulle presunte difficoltà economiche della madre di Martina. «So solo che era stata fidanzata, almeno fino all’anno scorso, ma ora non lo era più — riprende il discorso Mirko —. Il suo ragazzo era un italiano, ma non l’ho più visto. Invece sempre a casa sua ho incontrato anche la madre. Era dimagrita, forse perché aveva dei problemi cardiaci, come mi avevano raccontato». Un’altra preoccupazione per Martina che, nonostante tutto, cercava di andare avanti. Con i suoi sogni, le sue passioni — come quelle per Vasco Rossi e per Shakira—spezzati all’alba di sabato dall’ex marito della madre. «Sì che lo conosceva, anche perché avevano vissuto insieme per qualche anno, prima che lui andasse via — conclude Mirko —. Non mi ha mai detto che avesse paura di lui, che l’avesse maltrattata. Ma non pensava certo che l’avrebbe uccisa».

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