STREAMING FIORENTINA-MILAN DIRETTA TV Prossima fermata, la zona Champions. Con il cappello da capostazione, Adriano Galliani guida sul Frecciarossa, in partenza da Milano per Firenze, la squadra a caccia di punti. «Meglio mettersi questo che andare sulle cappelliere», ride l’ad milanista. Dietro di lui Niang, uno dei tre giocatori richiamati per la foto scattata la scorsa settimana nel viaggio verso Verona, gli fa indossare un paio di maxi cuffie. «Ti regalo il cappello, è pure rossonero», dice all’attaccante il vicepresidente milanista. L’umore è disteso nonostante la sfida con i quarti in classifica rappresenti uno snodo cruciale del campionato. Da un lato perché la partita con i ragazzi di Montella (distanziati a 6 lunghezze dal Milan, terzo in classifica) rappresenta uno scontro diretto per un piazzamento in Champions. Dall’altro perché, dopo la gara dell’andata persa in casa dai rossoneri, Allegri fu a un passo dall’esonero. «Ci sono stati momenti critici in questa stagione, ma alla fine ho sempre sentito la fiducia della società », racconta il tecnico livornese. «Non so se quando fui convocato quella sera di novembre dal presidente Berlusconi e da Galliani entrai nella stanza da licenziato e ne uscii da confermato. Evidentemente li convinsi spiegando loro come uscire dalla situazione: del resto in tempi non sospetti avevo pronosticato che a fine febbraio saremmo stati in una buona posizione di classifica». I rapporti con il Cavaliere da allora sono migliorati, pur con parecchi alti e bassi. «L’ho sentito a inizio settimana, era contento del nostro cammino. E ci è sempre vicino». È però presto per capire cosa succederà a fine stagione. «Per quel che riguarda l’organico valuteremo il da farsi con la società a fine campionato. E per il futuro del sottoscritto non ha senso parlarne ora: dobbiamo stare concentrati per raggiungere l’obiettivo della Champions. Ho un contratto che mi lega al Milan fino al 2014 e novità al momento non ci sono». Tradotto: non ho ancora ricevuto proposte di rinnovo. Ma il futuro è adesso. «Peccato che il campionato non finisca oggi, altrimenti saremmo aritmeticamente ai preliminari di Champions. Mancano 8 partite e ci sono molti punti in palio, ma se tornassimo dal Franchi con un risultato positivo le nostre chance di andare in coppa aumenterebbero. Arrivando terzi, considerando la ricostruzione, potremmo considerare ottima la nostra stagione ». E se Firenze aspetta con trepidazione la partita — già venduti 40 mila biglietti, Diego Della Valle ieri ha cenato con la squadra e oggi sarà in tribuna —, Montella preferisce invece non caricare di significati la gara: «Sarà una partita importante come lo sono tante altre, ma non una gara da dentro o fuori. Spesso il Milan costringe gli avversari ad adattarsi al proprio gioco, mi auguro domani possano essere soprattutto loro a doversi adattare al nostro. Solo con le nostre certezze possiamo vincere, dobbiamo difendere le idee che ci hanno portato fino a qui». E soprattutto con la speranza di recuperare Jovetic, convocato nonostante gli fossero state diagnosticate due settimane di stop. Nota a margine: dopo la dormita sulle cappelliere, ieri Mario Balotelli si è reso protagonista di un nuovo episodio sul treno. Sparito dalla circolazione, si sono avute sue notizie quando il capotreno ha informato Adriano Galliani che il giocatore stava fumando nella toilette. L’ad rossonero ha subito inviato Niang a chiamare il compagno affinché uscisse dal nascondiglio. Poi l’ad rossonero ha telefonato a Mino Raiola per sollecitare anche le sue reprimenda. Forse stavolta SuperMario non se la caverà con un semplice richiamo.

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