Sono sedici i giocatori bianconeri e nerazzurri che sono stati impegnati in settimana nelle qualificazioni mondiali. Oltre agli azzurri Buffon, Barzagli, Bonucci, Marchisio, Pirlo, Giaccherini, Giovinco e Ranocchia, Isla ha fronteggiato Gargano e Pereira in Cile-Uruguay, Kovacic ha giocato Galles-Croazia, Pogba Francia-Spagna, Vucinic Montenegro-Inghilterra, Guarin Venezuela-Colombia, Palacio Bolivia-Argentina. Contrapporre Inter e Juventus – il Derby d’Italia, il “Superclàsico de noantri” – dopo la pausa di campionato dedicata alle Nazionali è un errore madornale. Per quale motivo? Perché la gara potrebbe essere decisa non dalle individualità ma dalle scorie del dopo nazionale e dalla stanchezza, con un particolare aggiuntivo che non va assolutamente sottovalutato: i due allenatori non hanno infatti potuto preparare la partita in modo adeguato per mancanza di “materia prima”. E se Inter-Juve fosse stata determinante per l’assegnazione dello scudetto? Riteniamo che i club, cioè chi i giocatori li tessera, li stipendia e li cura in caso di infortuni, dovrebbero essere maggiormente tutelati. Per evitare casi come questo nel cervellone elettronico che elabora il calendario in futuro si potrebbero immettere “paletti” per impedire incroci pericolosi tra le formazioni più blasonate (Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina) dopo le pause dedicate agli incontri delle varie selezioni. E’ una questione di rispetto verso i club. Ma soprattutto verso i tifosi che pagano il biglietto. E’ arrivato il momento della verità. Oggi l’Inter di Stramaccioni nel derby d’Italia con la Juventus dovrà, infatti, dare una risposta in merito al suo campionato, finora disastroso alla luce degli ultimi risultati. Samp-Inter, forse per fortuna dei nerazzurri, è stata rinviata la scorsa settimana per il maltempo e di conseguenza i tifosi si chiedono quale prestazione riusciranno a fornire a San Siro Zanetti e compagni contro la capolista del campionato. Qualcuno si illude di trovare sul proprio cammino un avversario con la testa già sul Bayern Monaco prossimo sfidante in Champions fra qualche giorno. Ma la Juventus, per quanto si è visto, sapendo che il Napoli, bene o male è alle sue spalle, difficilmente sarà disponibile a farsi abbattere dall’Inter in nome dell’impegno di Coppa, in primo luogo perché i ragazzi di Conte quest’anno sono una macchina perfetta, in secondo perché nell’aria, all’ombra della Mole, non pochi sentono profumo di rivincita dopo il kappaò dell’andata rimediato dai bianconeri allo Juventus Stadium. E’ chiaro che se l’Inter perde la Juventus mette un altro mattone nel muro che sta costruendo in prospettiva scudetto, mentre i nerazzurri, al contrario, un successo vorrebbe dire mitigare leggermente le sofferenza fin qui patite dopo la lunga serie di risultati negativi. Vedi, al momento, l’eliminazione dall’Europa League per opera del Tottenham. Il Milan giocherà un’ora più tardi rispetta alla sfida di San Siro. Affronterà alle 18 a Verona il Chievo reduce dal successo esterno col Pescara. Non sarà facile per i rossoneri perché veronesi nelle ultime prestazioni hanno dimostrato di essere in palla e pronti a regalare altre belle soddisfazioni ai propri tifosi. In serata chiuderà il turno il Napoli che andrà a far visita all’Olimpico al Toro di Ventura. I partenopei non possono permettersi altre distrazioni perché alle loro spalle sta salendo una lanciatissima Fiorentina che sfiderà un pimpante Cagliari deciso a vendere cara la pelle. Partita della disperazione a Palermo con la Roma che vuole i tre punti mentre il Pescara giocherà le sue ultime carte al Tardini col Parma. A Roma, attesa per Lazio-Catania, al Friuli per Udinese-Bologna e a Bergamo Atalanta-Samp dove il pari sembra un risultato scontato.

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