La guerra delle gomme divide il paddock. Da una parte Ferrari e Lotus, che con i nuovi pneumatici Pirelli vanno a meraviglia; dall’altra Red Bull e Mercedes, che invece con le coperture 2013 continuano a zoppicare. Le prime due gare della stagione hanno portato il fattore G in primo piano. Decisivo nella sconfitta di Sebastian Vettel a Melbourne, mortificato sul passo di gara dopo una supremazia schiacciante in qualifica, ancora fondamentale nella corsa di oggi in Malesia, su una pista molto più calda ed esigente rispetto all’Albert Park. Manovre Così sono già cominciate le discussioni e le manovre politiche. Difficile non notare i lunghi colloqui di ieri sera nei box di Sepang prima tra Toto Wolff, uomo forte della Mercedes, e il responsabile delle gomme Paul Hembery, poi tra quest’ultimo e CristianHorner, team principal della Red Bull. Di che cosa parlassero non è un mistero. Le squadre hanno affrontato l’argomento anche durante un incontro tra di loro.C’è un fronte a cui stanno bene le gomme attuali e un altro che vorrebbe delle modifiche. Le nuove coperture in effetti stanno rappresentando una sfida impegnativa per tutti. A Sepang si sono visti pezzi di battistrada volare dalle carcasse di Red Bull e Mercedes, per lo stress laterale imposto dai curvoni veloci. Ma niente del genere su Ferrari e Lotus. «Come ci aspettavamo, qui abbiamo visto un consumo abbastanza elevato, dovuto alla natura più estrema delle nuove gomme e alle alte temperature (oltre 40 gradi; n.d.r.) unite a un asfalto abrasivo. Ma il degrado è rimasto nei limiti previsti. Inoltre ci sono squadre che hanno fatto 15 giri con le mescole dure e altre che sono arrivate a 21 giri», spiega Hembery. Contenti Le critiche, anche esplicite, non sono mancate. Vettel aveva lanciato il suo grido d’accusa già in inverno. E la Red Bull è in fermento. Ma c’è chi la pensa in modo opposto: «Se un team, laRed Bull, non è contento delle gomme, non se ne può fare una questione politica — sostiene Eric Boullier della Lotus—.Legommesono uguali per tutti. Sapevamo che cosa aspettarci fin da quando le abbiamo provate a novembre in Brasile. Bisognava adeguare le macchine. Loro hanno un’aerodinamica che li favorisce su un giro, ma li penalizza alla distanza. Noi crediamo di poter avere lo stesso passo in gara di Melbourne. L’avversario più forte? La Ferrari ».Nelle prime gare la Pirelli ha programmato di portare a turno in pista tutte e quattro le mescole per quest’anno, con l’obiettivo di raccogliere dati e all’occorrenza intervenire. In teoria, per modificare un tipo di mescola, bastano tre settimane. Si potrebbe portarne di nuove per il Bahrain. Ma le regole del gioco dove le mettiamo?

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