Ha già tre capelli bianchi ma la loro presenza sulla sua folta chioma scura non la vive certo come un trauma. Barbara Clara, confermatissima nella prossima stagione di CentoVetrine nel ruolo di Viola, racconta a Top quello che, generalmente, tutte le altre donne non dicono… Alla fine il rischio chiusura di CentoVetrine è stato scongiurato Non ho mai pensato che una soap opera così seguita potesse essere soppressa. Ovviamente. quando hanno confermato il mio personaggio, Viola, anche per questa nuova stagione, sono stata molto felice. E adesso non vedo l’ora di leggere i copioni perché sono curiosissima di sapere quali avventure mi aspettano». «Sì, ho tanto in comune con lei» Milano – Marzo Ha già tre capelli bianchi ma la loro presenza sulla sua folta chioma scura non la vive certo come un trauma. Barbara Clara, confermatissima nella prossima stagione di CentoVetrine nel ruolo di Viola, racconta a Top quello che, generalmente, tutte le altre donne non dicono… Alla fine il rischio chiusura di CentoVetrine è stato scongiurato- Quanto c’è di te in Viola? «In questo personaggio ho messo davvero tanto di mio. Io, come Viola, sono molto legata alla famiglia. Anche se, con trariamente a lei, non ho mai avuto a che fare con le armi e non sono vendicativa». «La moda non faceva per me» Com’è iniziato il tuo percorso nel mondo dello spettacolo? «Studiavo Scienze della Comunicazione in Venezuela, poi nel 2000 ho partecipato a Miss Italia nel Mondo e ho vinto. Da lì sono entrata nella moda, anche se poi ho capito che quel mondo non faceva per me…». Perché? «Perché utilizzavano il mio corpo senza che io potessi dire niente. Io sono una persona che parla, è come se sentissi continuamente la necessità di dover comunicare qualcosa. E così ho cominciato a lavorare in un’emittente satellitare, Match Music, dove avevo la possibilità di condurre, scrivere i testi e ideare nuovi format». Hai qualche rimpianto per quel corso di laurea mai portato a termine? «È un tasto dolente. Anche se l’esperienza a Match Music mi ha fornito degli strumenti che l’università non mi avrebbe offerto. Certo, mi sarebbe piaciuto ottenere la laurea anche per accontentare i miei genitori». I tuoi genitori come hanno reagito? «Sono molto fortunata perché loro, nonostante vivano lontano da me, ini hanno sempre sostenuto. Hanno molta fiducia in me, sanno che ho la testa sulle spalle». Com’è stato lasciare giovanissima il Venezuela per trasferirti in Italia? «Avevo diciannove anni ed è stato trauma. Le altre gazze della mia età erano più supei’ficiali, mentre per me i valori della mia famiglia sono importanti. Avevo vissuto a lungo in una casa in campagna, allevando i polli e le pecore. Insomma, per me contavano altre , cose, non certo paillettes, discoteche o trucco». A quel punto che cosa ti ha spinto ad andare avanti? «Ho battuto la testa tante volte ma poi mi sono sempre rialzata, conservando intatti i miei valori. Questo mestiere è difficile, bisogna fare delle scelte, ma l’impegno ripaga sempre. Non bisogna perdere mai la fede in quello che si fa Che cosa diresti a chi sostiene che una ragazza deve scendere a compromessi per avere successo? «In tanti mi hanno chiesto se ho mai ricevuto delle proposte indecenti. Beh, la mia risposta è no. Giuro di non essere mai stata importunata. Credo che dipenda dal tipo di immagine che una donna proietta di sé». «Mi accetto cosi come sono» Di certo uno dei punti di forza della tua bellezza sono i capelli… «Per esigenze legate al set i miei capelli sono sotto stress. Ogni tanto mi applicano creme rinforzanti ma non più di una volta al mese. Non presto attenzione ai prodotti: compro solo quelli più convenienti». Come reagirai di fronte al primo capello bianco? «Voglio svelarvi un segreto: ho già tre capelli bianchi. Scoprirli non è stato un trauma, fanno parte di me. Ho sempre pensato che invecchiare conferisca un certo fascino». Sei favorevole alla chirurgia estetica? «Mi accetto come sono, aiutandomi con la palestra. Non sono contraria alla chirurgia estetica. Prendo le distanze, però, da chi eccede». In amore come va? «Da quasi tre anni convivo con un ragazzo salentino. Si chiama Salvatore ed è l’uomo della mia vita. Viviamo il nostro amore alla giornata, senza progetti: vedremo quello che arriverà poi…»

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