Se la partenza è quella di Sanremo, la corsa di Marco Mengoni promette bene. «L’essenziale» è in testa alla classifica download dal Festival e da qualche settimana anche la più trasmessa dalle radio. «Sanremo è stata un’esperienza eccezionale, fantastica. Non solo per vittoria, ma per il riscontro positivo del pubblico — dice —. Mi ha lasciato positività, e la responsabilità di viaggiare alla velocità di questo progetto che è partito bene», racconta alla presentazione del suo album #prontoacorrere (esce oggi), con tanto di hashtag iniziale anche nei titoli di ogni canzone. «Siamo nel 2013, io sono nato nell’ 88, nel pieno del boom della tecnologia. E poi ho un pubblico molto attento al web—dice —. Le parole riassumono bene il concetto: continuare una staffetta in cui ogni disco è un passaggio di testimone ». Da Marco a Marco, ma con qualche differenza rispetto al passato. Soprattutto nella voce, la cui versatilità è sfruttata con più eleganza e non in maniera ostentata. «Il Marco di prima c’è ancora, ma quello di oggi dà più importanza alla parola, a quello che scrive. Raggiungo le tonalità alte con facilità, arrivo dalla musica black e quindi ho una mobilità vocale naturale, ma ho cercato di portare queste caratteristiche nella tradizioni italiana. Sono felice di essere semplice », racconta. Oltre a Gianna Nannini e Pacifico per «#Bellissimo», l’altro brano sanremese, e al produttore Michele Canova (Jovanotti, Ferro…) ci sono altre firma a spingerlo in questo scatto. Ivano Fossati gli ha scritto «#sparineldeserto»: «Ti parlano dei cantautori dell’Olimpo come personaggi intoccabili e diffidenti —spiega Marco —. Invece lui è stato un signore, mi ha invitato al suo ultimo show, mi ha offerto un pezzo e mi ha anche permesso di modificarlo ». Cesare Cremonini per «#Lavalledeire»: «Lo invidio, con una frase descrive una storia. Immediato, diretto, arriva allo stomaco. In questo pezzo è più onirico». Alcuni brani arrivano da autori stranieri che hanno scritto per star come Rihanna e Beyoncé. E c’è pure Mark Owen dei Take That (#prontoacorrere): «Era l’autore più forte della band». L’8 maggio al via una prima parte del tour, quindi la partecipazione all’Eurovision Song Contest che si terrà a Malmö (Svezia) il 18 maggio. Per questa gara non ha scelto uno dei pezzi scritti dalle mani anglosassoni, ma «L’essenziale». «Vado a rappresentare l’Italia e ho scelto un pezzo con la nostra lingua, scritto da me e altri due autori italiani. Mi piaceva l’idea, mi sento patriottico. Certo, poi mi piacerebbe che un giorno ci fosse una versione in inglese o spagnolo». Nulla di ufficiale, ma la sua casa discografica ci crede. La corsa di Marco potrebbe anche avere delle tappe all’estero.

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