Abbiamo intervistato in esclusivaRoberto Cravero, cresciuto nelle giovanili del Torino e poi divenutone giocatore della prima squadra dal 1981 all’83, dall’85 al ’92 e dal ’95 al ’98, ha anche indossato la maglia della Lazio dal ’92 al ’95. Attualmente è commentatore sportivo per Mediaset. Con lui abbiamo parlato della sfida di questa sera fra Torino e Lazio.

Torino-Lazio, dal punto di vista delle motivazioni dovute alla posta in palio, salvezza da una parte e un posto nelle competizioni Europee dall’altra, per quale delle due squadre la partita è più delicata?
“La partita è più delicata sicuramente per la Lazio perché nell’ultimo periodo è stata scavalcata dal Milan che in questo momento occupa l’ultimo posto utile per la Champions e ha quattro punti in più dei biancocelesti che quindi sono in piena corsa per l’Europa League. Il Torino, invece, con i trentadue punti fin qui conquistati può vivere sereno e star tranquillo senza avere la foga di dovere a tutti i costi centrare la vittoria. Il Toro in casa è molto temibile, però vista la posizione in classifica delle due squadre quella che ha più bisogno di punti è la Lazio”. La Lazio è galvanizzata dall’aver passato il turno in Europa League e vorrà mettersi alle spalle la sconfitta con la Fiorentina di domenica scorsa. Gran lavoro di Petkovic nel preparare questa gara?“Per quel che riguarda la Lazio quando si vince si fa in fretta a smaltire le tossine, è chiaro che fra la gara giovedì e quella di questa sera il tempo per il recupero è molto breve, però al di là di questo ci sono altre motivazioni che fanno andare oltre alla carenza fisica, quindi la gara di giovedì non influirà più di tanto”. Il Torino ha il problema che segna poco. E’ vero anche che la Lazio non è neppure lei molto prolifica e sarà priva di Hernanes per squalifica e Klose e Floccari per infortunio. Quale delle due formazioni ha più difficoltà nel segnare? “Al di là dei numeri e dei giocatori il Torino in casa è temibile e ha sempre giocato bene, quindi sarà difficile per la Lazio che per di più sarà priva di Hernanes, Klose e Floccari, però Kozac quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Nel Torino Bianchi ha fatto otto gol, un bottino importante, Cerci cinque, decisamente non male, e poi non è detto che non si possa sbloccare qualcun altro perché il Toro in casa attua un gioco nel quale possono andare in gol tutti, è una squadra che attacca con diversi elementi e non solo gli attaccanti. Sicuramente è una partita aperta, ma il Toro è temibile, forse in trasferta concede qualche cosa in più, ma in casa è tosto”. Da doppio ex per chi tiferà?“E’ vero che sono un doppio ex, però non ho mai nascosto che il mio cuore è granata, anche se sono legato all’ambiente Lazio perché ho passato tre anni stupendi e ho avuto l’opportunità di giocare con calciatori di grande livello come Gascoigne, Boksic e Signori. Guarderò la partita in maniera tranquilla perché, secondo me, il Toro è salvo e la Lazio ha fatto un grande campionato, quindi queste sono le situazioni per assistere alla gara senza patemi”.

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