Ecco le parole di Giuseppe Iachini in conferenza stampa prima della sfida del suo Siena contro il Cagliari: “Non dobbiamo guardare la classifica, ma avere altri obiettivi nella testa e nel cuore, come il dover lavorare con applicazione e intensità in settimana, pensando una sola gara dopo l’altra e cercando di affrontarla al meglio per portare a casa più punti possibili. Dobbiamo rispettare ogni avversario che andiamo ad affrontare, ma allo stesso tempo studiarlo e capire i punti deboli. Ma soprattutto noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare il Siena, cercando di mettere in pratica quanto preparato la settimana metterlo in campo. Mi piacerebbe che  la città possa apprezzare e prendere spunto dal nostro spirito e dal nostro atteggiamento, che nonostante le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare non ci ha fatto abbassare la testa, ma reagire con orgoglio. Ogni avversità  va affrontata e cercata di superare: questo deve essere lo spirito comune di tutti, non tanto dei calciatori quanto degli uomini. Squadra che vince non si cambia? Non è sempre così, dipende dalle partite.  Vediamo le condizioni di tutti, ognuno sta lavorando al meglio e tutti danno ampie garanzie. Se vogliamo risalire la classifica, questa deve essere la nostra forza, sapere che ognuno a suo modo possa essere determinante e dare il suo contributo, che sia dal primo minuto oppure a gara in corso. Calello? Calello è l’ultimo esempio, sono soddisfatto della sua prova, ma ciò già successo anche con altri. Questa è la conferma che tutti i ragazzi lavorano bene e in caso di bisogno possono dare il loro apporto. Da parte mia tengo tutti in considerazione e voglio poter contare su ognuno di loro. Cagliari? Sono un’ottima squadra, con tanta qualità in ogni reparto, formata da un gruppo che ormai gioca insieme da diversi anni ed è ben collaudato. Giocano con modulo ormai collaudato che portano avanti da tempo, che cerca di sfruttare le caratteristiche di tutti i giocatori. Sarà una gara difficile per noi, ma dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi, con grande organizzazione e attenzione. Una loro qualità sono le ripartenze in campo aperto e noi dovremmo essere bravi a limitarli e a non subirle. Ma allo stesso tempo hanno giocatori molto bravi negli spazi stretti, come ad esempio Cossu o Sau, anche se rimane in dubbio. Ripeto, non ci possiamo permettere di sottovalutarli, e dovremmo dare il massimo per fare la nostra gara e cercare di impensierirli. Meno motivazioni? Non lo penso assolutamente, perché credo che tutte le squadre vogliono sempre fare bene. Per questo non dobbiamo aspettarci che ci possa venire regalato qualcosa, ma pensiamo solo a ciò che dobbiamo fare noi. Come ormai da tempo dico ai ragazzi, il nostro dna e il nostro punto di forza sta nello spirito e nell’organizzazione di gioco. Se veniamo meno in questi aspetti o facciamo l’errore di allentare la tensione ci troveremmo in grande difficoltà. Domani, come sempre, conterà molto saper stare bene in campo e  saper fare bene entrambi le fasi, offensiva e difensiva”.

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