WALTER MAZZARRI

Sicuramente a Napoli ha attraversato momenti migliori di questo. Nelle ultime5 giornate i partenopei hanno ottenuto solo 4 pareggi e 1 sconfitta che li ha fatti scivolare a -7 dalla Juventus capolista e ha permesso al Milan di portarsi a soli 2 punti a insidiarne il secondo posto. Ma da quando c’è lui sulla panchina degli ‘azzurri‘ la città è tornata a sognare. Subentrato a Donadoni il 6 ottobre 2009, guida il Napoli verso il record di punti in massima serie (con i tre punti per vittoria), e con il successo a Verona contro il Chievo (1-2) del 2 maggio 2010 porta il club partenopeo all’aritmetica qualificazione in Europa League con due giornate di anticipo. La stagione successiva fa ancora meglio, e dopo aver portato il Napoli a superare la fase a gironi di Europa League (unica italiana a farlo), raggiunge il terzo posto in Serie A che significa qualificazione alla Champions League dopo 21 anni dai tempi di Maradona. La sua prima apparizione nella massima competizione europea non poteva essere delle migliori, con il sogno interrotto ‘soltanto’ agli ottavi di finale dal Chelsea (futura vincitrice della competizione). La stagione 2011-2012 gli regala anche il suo primo trofeo da allenatore: la Coppa Italia con il Napoli (2-0 in finale alla Juventus). Negli ultimi tempi circolano voci che lo vedono sempre più lontano dalla Campania, con Roma e Inter alla finestra, ma la possibilità che si prenda un ‘anno sabbatico’ è sempre più concreta.

STEFANO COLANTUONO

Dopo anni di gavetta tra C1 e Serie B con SambenedetteseCatania ePerugia, la svolta arriva proprio a Bergamo, durante la sua prima esperienza con l’Atalanta, quando nel 2006 ottiene la promozione nella massima serie e l’anno successivo la porta all’ottavo posto con 50 punti (record per i nerazzurri in Serie A da quando ci sono i 3 punti per vittoria). A fine stagione decide però di lasciare Bergamo per cercare fortuna prima a Palermo e poi a Torino, ma le due stagioni si rivelano insoddisfacenti e il 15 giugno 2010 torna ufficialmente sulla panchina dell’Atalanta. Quando torna la squadra è in Serie B, ma basta una sola stagione al tecnico romano per ottenere la seconda promozione con la “Dea“. Il 2011-2012 e la stagione in corso sono due annate pesanti per i bergamaschi, per via della penalizzazione subita in seguito allo scandalo delcalcioscommesse, ma Colantuono ha dimostrato ancora una volta il suo grande carattere e il forte attaccamento ai colori nerazzurri, garantendo all’Atalanta una salvezza tranquilla nella scorsa stagione e lottando punto su punto in quella in corso. A Napoli sarà dura, ma i precedenti contro Mazzarrisono dalla sua.

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