«Tutto ilPdha detto: vai avanti Bersani con gli otto punti. Io non sono molto ottimista ma spero che ce la faccia». Matteo Renzi va da Fazio a “Che tempo che fa”, su Raitre, e rivela la sua opinione sul prossimo futuro. «Se non ci sarà il governo Bersani – aggiunge infatti – mi sembra naturale che sia giocoforzache si torni a votare».Ein quel caso, avverte, si dovranno rifare le primarie del Pd per decidere il candidato premier con cui affrontare la nuova campagna elettorale. E riguardo alla proposta Bersani ai grillini consiglia poi di aggiungere un punto decisivo, quello dell’abolizione del finanziamentopubblico ai partiti. «Prediligo – ha spiegato ieri sera Renzi – qualsiasi soluzioneche dia chiarezze: che siano le elezioni o un governo che facciaunpiano sul lavoro e poi la legge elettorale». E dunque: o il governo Bersani o il voto, come rilanciano subito le agenzie stampa. Poco dopo però arriva un comunicato con una parziale rettifica dal sindaco di Firenze: le dichiarazioni così riportate non «rispecchiano il ragionamento fatto». Renzi è stato risoluto anche quando Fabio Fazio, nel corso della registrazione di “Che tempo che fa”, gli ha chiesto se saranno necessarie le primarie del centrosinistra anche nel caso di voto anticipato e risponde con un secco: «Sì, certamente ».Dandopoi il suo personale consiglio sul programma da proporre ai grillini: «Se Bersani aggiunge l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, non fa un atto di demagogia ma di serietà, per rimettersi in sintonia col Paese». Smentisce invece, altrettanto categoricamente, le ipotesi circolate di un nuovo partito con Mario Monti e gli ex Ppi. «Non esiste alcuna di queste ipotesi», taglia corto e ribadisce che con il premier ha parlato solo da sindaco. «Monti ha detto di essere molto preoccupato, madal punto di vista politico parla con Bersani come hafatto l’altro ieri». Il sindaco di Firenze mette poi in guardia il centrosinistra anche dalla tentazione di fare “scilipotismo” con i grillini, vale a dire di tentare di portare con sè qualche parlamentare con l’offerta di posti e poltrone, perchè «l’abbiamo contestato quando lo facevano gli altri ». Per quanto lo riguarda, ripete che «ha vinto Bersani, ha avuto il diritto di provarci, il mio atteggiamento è stato di assoluta lealtà in un paese affetto da scilipotismo, che è il cambiare casacca». «Non vorrei che lo scilipotismo diventasse la caccia al grillino: adotta un grillino che passa». E sbotta quando gli si chiede cosa sarebbe successo se fosse stato lui il candidato alle elezioni: «É insopportabile vivere di rimpianti, di nostalgie» dice a Fabio Fazio che gli chiedeva unarisposta alladomandache in tanti si sono posti dopo il voto, e cioè se il Pd avrebbe potuto vincere le elezioni con lui candidato premier. «Trovo che siaunacosa molto difficile da capire…., chi lo sa….», ha continuato l’ex sfidante di Bersani alle primarie del centrosinistra. «Da noi si dice “se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto”», ha aggiunto poi Renzi scherzando, «se ci fosse stato Renzi ormai è una barzelletta ». Il sindaco di Firenze ha però criticato la campagna elettorale del Pd. «Avremmo potuto dire con forza alcuni temi che avrebbero sgonfiato sia il Pdl che il Movimento 5 Stelle», ha sostenuto. «Magari la prossima volta le primarie le facciamo aperte», ha poi continuato tornando a stigmatizzare le regole decise dai Democratici per il ballottaggio.

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