Il Vaio T13 non è un ultrahook convertibile capace di trasformarsi in un tabtet, ma è un semplice ultra hook con schermo touchscreen, spesso due centimetri e pesante 1,6 kg. Il solido ed elegante chassis è realizzato in lega di alluminio e magnesio di colore argento, mentre la cornice dello schermo è nera. Nera è anche la tastiera, che è del lipo con lasti a isola, ben separati Ira loro c con una corsa ridotta ma non retroilluminati. Molto comodo è anche il touchpad. che con una superficie di circa 1 0 x 5 cm è particolarmente ampio. Nel modello che abbiamo ricevuto in prova era presente un processore Intel Core i7 di ultima generazione, il modello 3517U da 1,9 GHz, abbinato a 4 Gb di Ram Ddr3 e con la sezione grafica HD40Ó0 integrala. La memoria in dotazione è qui saldata direttamente sulla scheda madre del portatile, ma è disponibile anche uno slot di espansione che permette di aggiungere fino ad ulteriori 4 Gb di Ram. Come hard disk non c’è un moderno e veloce Ssd ma un tradizionale hard disk da SOO Gb di capacità, anche se velocizzato da 32 Gb di drive allo stato solido che lo affiancano. Per quanto riguarda le interfacce disponibili, troviamo due porte Usb sul lato sinistro, di cui una nello standard 2.0 e una nel più veloce 3.0, mentre su quello destro ci sono uno sloi per schede di memoria Sd e Memoiy Stick, i connettori video VgaeHdmi e una porta di rete Fthemet da 1 Gbps. Nella parte posteriore non c’è nessun connettore, ma solo un pannello cromato con due piedini in gomma che servono a rialzare leggermente l’ultrabook quando lo si apre, per agevolare la dissipazione del calore. Malgrado ciò, quando si eseguono task particolarmente impegnativi il sistema di raffreddamento aumenta la velocità di rotazione della ventola, che diventa un po’ troppo rumorosa. 11 display ha una risoluzione di 1.366 x 768 pixel ed è discrelamente luminoso, ma non abbastanza da eliminare i fastidiosi riflessi causati dalla superficie lucida quando utilizzato all’aperto o vicino a fonti luminose forti. La sensibilità al tocco dello schermo è in grado di gestire fino a IO punti di contatto contemporaneamente, permettendo di usare le cosiddette gesture. La reattività al tocco è ottima, e consente di gestire al meglio l’interfaccia di Windows 8. Le prestazioni sono quelle che ci si aspetta da un sistema con questa configurazione, di buon livello in tutti i campi, eccetto per la grafica 3D che è limitata dalla Gpu integrata. Probabilmente una soluzione esclusivamente basata su drive Ssd avrebbe migliorato la velocità complessiva del sistema, anche se i tempi di avvio (circa 15 sec) dimostrano che la soluzione ibrida è sufficientemente brillante. Per quanto riguarda l’autonomia, abbiamo ollenulo poco più di 6 ore nella modalità “reader”, con la visualizzazione continua di un documento di lesto e luminosità a circa il 40%. Con un uso intensivo, invece, l’autonomia si riduce a circa due ore.

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