Quasi la metà della popolazione mondiale utilizza un cellulare, sono oltre 3,2 miliardi di persone. Questa cifra basta da sola a spiegare perché l’industria della telefonia mobile è diventata ormai così importante. Un comparto strategico per l’intera economia globale visto che genera un volume d’affari planetario pari a 1.200 miliardi di euro, equivalenti a circa il 2,2 per cento del prodotto interno lordo mondiale. Numeri che, nonostante la crisi, hanno lasciato trasparire un cauto ottimismo tra gli addetti ai lavori che si sono dati appuntamento a Barcellona per il Mobile World Congress. La fiera catalana è stata infatti l’occasione per dimostrare la vitalità di un settore in costante fermento, capace di sfornare novità ormai con un ritmo vertiginoso. Questa edizione ha suggellato il ruolo non più marginale degli smartab o phablet, i dispositivi ibridi a metà strada tra un tablet e uno smartphone. Prodotti che vanno a presidiare uno spazio del tutto nuovo, quello compreso tra i 5 e i 7 pollici. L’idea è quella di offrire al consumatore una gamma ormai globale di apparecchi, dal telefonino economico al super dispositivo extra-large. Unica prerogativa è che siano collegati alla rete, che siano «smart». I phablet svolgono egregiamente questa funzione perché non solo consentono di effettuare chiamate telefoniche, ma permettono anche di navigare sul web, di accedere ai siti di social networking, e di intrattenerci durante il tempo libero con giochi, musica e film. «Ritengo che questi oggetti ibridi siano una interessante proposta per i consumatori indecisi sull’acquisto di un oggetto o l’altro, con i phablet si portano a casa entrambi, uno smartphone e un tablet, a un prezzo vantaggioso», dice Carolina Milanesi, analista di Gartner. Diverse sono state le novità annunciate a Barcellona in questa nicchia in modo particolare i prodotti dei cinesi Huawei e ZTE, rispettivamente con il gigantesco Ascend Mate da 6,1 pollici e il Grand Memo da 5,7 pollici e il. Proprio queste due aziende asiatiche hanno chiaramente dimostrato come gli equilibri nel mondo della telefonia stiano rapidamente cambiando, visto che i loro marchi oggi sono sotto i riflettori al posto di vecchi blasoni come Motorola. Dalla Cina arriva anche il cellulare più veloce del mercato, l’Acend P2 di Huawei che grazie alla compatibilità con la connessione di rete ultraveloce LTE Cat 4 è in grado di scaricare dati in mobilità fino a 150 Mbps. Potenza, prestazioni e schermi sempre più grandi sono i trend principali che riguardano gli smartphone. I modelli di punta montano tutti display molto ampi con la misura di 4,7 diventata ormai uno standard come dimostrano i nuovi HTC One e LG Optimus G, sopportati dai robusti processori di ultima generazione come il Qualcomm Snapdragon 600 quad-core da 1.7 GHz, in grado di competere ad armi pari con un computer di qualche anno fa.

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