3 Adesso parliamo di Grillo. Tutto comincia con un suo post: «IlM5Snon darà alcun voto di fiducia né al Pd (né ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Bersani è uno stalker politico e un morto che parla. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro». «Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità», ha risposto il leader Pd. 4 Non ci saranno buone leggi da approvare, se prima il governo (qualunque governo) non ottiene la fiducia. Grillo, in coda al suo post, concede una sola possibilità: «Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio». 5 Potrebbe succedere? Maintanto non è detto che, stavolta, i grillini obbediscano a Grillo. La reazione al post anti- Bersani è stata piuttosto furibonda. «Caro Beppe, così non si va da nessuna parte» (Massimo), «Ragazzimanon vi rendete conto che prima si vota una fiducia a poi si può entrare nel merito delle proposte di legge? Se non si vota una fiducia non esiste alcun governo e si va dritti a nuove elezioni! Nonho votato per questi atti irresponsabili! » (Francesco), «Sfasciare tutto adesso potrebbe essere un colpo mortale per il movimento », «Aiutate il Pd a liberarsi dei dinosauri e della Cgil, e forse domani saranno i vostri migliori alleati…». Certe risposte sono molto dure: «Ora i ragazzi sono in Parlamento: falli lavorare, e fatti da parte. O vali più di uno?». «Uno vale uno. Grillo vale Casaleggio. Gli eletti non contano un cazzo?». Viola Tesi, 24 anni, fiorentina, ha lanciato un appello a favore di «una rivoluzione gentile». «Gli eletti del M5S hanno un’occasione storica: dobbiamo scongiurare l’alleanza Pd-Pdl, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse». Seguono la richiesta di una nuova legge elettorale, una contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza, la riforma del Parlamento, l’eliminazione dei privilegi, l’ineleggibilità dei condannati, la cancellazione dei rimborsi elettorali. La creatura, mi viene da dire, potrebbe anche sfuggire dalle mani di chi l’ha creata.