Prima della propria scomparsa, nell’ottobre del 2011, Steve Jobs ha pianificato insieme ai propri collaboratori più fidati il percorso di Apple per i successivi quattro anni. In un’intervista al suo biografo, Walter Isaacson, Jobs disse: “Mi piacerebbe creare una soluzione integrata per la TV, davvero facile da usare. Si sincronizzerebbe in modo invisibile con tutti i dispositivi e con iCIoud… avrebbe l’interfaccia più chiara che si possa immaginare. Alla fine l’ho capito’. Da allora, le voci riguardanti il lancio di un televisore Apple, battezzato ¡TV, si sono susseguite, con possibili partner come Samsung e Sharp. Anche l’attuale CEO di Apple, Tim Cook. ha confermato che un simile progetto esiste. Molti ipotizzano che ITTV avrebbe tutte le funzioni dell’attuale Apple TV, oltre al controllo vocale di Siri e a un sistema di rilevamento del movimento simile a Kinect di Microsoft In pratica, potremmo dire addio al telecomando fisico e comunicare con il televisore nel modo più naturale, con gesti e parole. Un investimento mirato A ben guardare, l’interesse di Apple e di Steve Jobs in questo settore non è affatto campato in aria. La società di Cupertino ha già esperienza nella produzione di schermi di qualità eccezionale, inoltre dispone di ITunes Store per l’accesso ai contenuti digitali e di iCIoud per la sincronizzazione tra dispositivi e computer. Il concetto, però, ormai non è più innovativo: Smasung, Sony, Panasonic e gli altri grandi produttori di televisori stanno lavorando già da alcuni anni agli Smart TV, che integrano la possibilità d collegarsi a Internet scaricare App aggiuntive e usare voci e gesti In sostituzione del telecomando. Non sarebbe certo la prima volta, comunque, che Apple entra in un mercato già avviato e affollato per riscrivere completamente le regole è successo con i lettori MP3, con gli smartphone e con i tablet. La differenza, come sempre, potrebbe essere la facilità d’uso. Alla sorgente della televisione La realizzazione del colossale data center di Maiden, in North Carolina, da parte di Apple ha già fatto pensare che la società di Cupertino stia puntando molto sulla trasmissione online di videa In marzo, il sito Business Insider ha affermato che Apple stava contrattando con i principali produttori di programmi TV per portarli sulla propria piattaforma. Questo permetterebbe. sempre secondo Business Insider, di creare un canale di distribuzione specifico all’interno dell’interfaccia di Apple TV e di una futura rTV. Secondo voci non confermate e indiscrezioni, comunque, l’impresa potrebbe rivelarsi più ardua del previsto: i produttori televisivi temono infatti che possa ripetersi anche nel loro settore quello che è già avvenuto con iTunes e la musica, un campo in cui oggi è Apple a dettare legge, quindi sembra che le trattative non stiano trovando un riscontro positivo. Anche per questo motivo, le voci di un ingresso di Apple nel mondo della televisione, che fino a poche settimane fa erano date praticamente per certe, si stanno ridimensionando. Stando alle indiscrezioni più recenti, infatti, sembra che Apple si sia resa conto delle difficoltà che un ingresso nel mondo della televisione presenterebbe e forse anche che quel mercato è ormai in sofferenza, quindi dovremo rassegnarci alla possibilità di non avere un televisore con la mela.

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