I preferiti vengono visualizzati solo quando si passa alla barra degli indirizzi, quando vengono indicati come sequenza d i tessere vicino ai siti visualizzati di frequente. Tutto questo produce da un lato molti doppioni, mentre dall’altro n on consente di ordinare per temi i preferiti; quando questi superano le 20 unità è poi necessario far scorrere fastidiosamente la sequenza d i tessere. Ne l complesso, l’interfaccia fortemente ridotta di IE presenta ancora un grande potenziale di ottimizzazione. Lo stesso vale anche per g li altri due sistemi: iOS separa Safari e le relative im p o stazioni (caratteristica scomoda se si vuole navigare in modalità privata solo per un momento). In Chrome invece l’accesso alla cronologia è possibile soltanto tramite la digitazione d i un comando. Per quanto riguarda Mail in Windows 8, Microsoft ha dovuto a ragione incassare molte critiche su un punto particolare. Al contrario delle apps d i posta elettronica d i iOS e Android non supporta infatti il protocollo Pop3, m a solo Exchange. Ciò complica il collegamento automatico a molti provider come Gmx o Yahoo perché occorre ancora inserire l’indirizzo del server Imap. Solo outlook.com e Gmail sono graziati dai messaggi di errore. L’app funziona in modo piuttosto fluido, come ha dimostrato il nostro benchmark fotografico, e sotto questo profilo è tanto concorrenziale quanto dal punto d i vista del calendario e dei contatti. È stata integrata anche la funzione d ’invio d i dati di contatto via email che mancava invece in Windows Phone 7: l’apposita opzione Condivisione è disponibile praticamente in tutte le applicazioni. Per i dispositivi mobili la sincronizzazione dei dati è una caratteristica ovvia. Windows 8 la collega alla configurazione dell’account on line, che richiede un Live Id. Viene effettuato automaticamente il backup d elle modifiche all’interfaccia Metro, come pure la configurazione di browser e apps. Se si accede con lo stesso Id da un altro dispositivo ci si ritroverà con un sistema già configurato. Inoltre, l’app SkyDrive offre gratuitamente 7 Gb di spazio, mentre iCloud e Google Drive (non preinstallato in Android) si fermano a 5 Gb. L’integrazione più profonda è quella operata da Apple: iCloud è parte integrante del sistema e serve al suo backup. In Streaming foto per esempio gli scatti vengono caricati automaticamente. In Android l’utente deve effettuare manualmente tutte queste configurazioni. SkyDrive per contro si comporta come un’unità esterna online che dev’essere appena riempita. Se la raccolta di immagini è ampia, questo può costare un sacco di tempo nell’app: per l’upload non è possibile selezionare alcuna cartella ma solo singole foto. Le operazioni sui file in SkyDrive inoltre risultano inutilmente complicate sul touchscreen. Davvero ben riuscita è però la funzione Condivisione, disponibile in tutto il sistema, che rende acc
essibili le foto caricate per amici e familiari, così come il collegamento integrato con i propri account su Facebook e Flickr. Qualcosa d i simile n on si trova in iOS, ma lì come si sa c’è un’app per ogn i cosa. Se Windows 8 sarà in grado d’imporsi su Android e iOS dipenderà ora dall’offerta di apps , di per sé il sistema parte infatti da una situazione alla pari.