A questo si aggiungono fastidiose funzioni doppie come la tastiera Metro e desktop, impossibile da usare con le dita. Mancano inoltre nelle Impostazioni pc alcuni elementi importanti per i dispositivi mobili come le opzioni di risparmio energetico. Ancora una volta si ritorna all’interfaccia desktop. Anche l’indicazione precisa in percentuale del livello di carica della batteria è disponibile solo lì. Il nostro benchmark fotografico sulle funzioni di sistema ha rivelato che in Windows 8 si arriva più velocemente alla meta quando ci si muove in Metro. Se l’utente deve richiamare il desktop, per modificare ad esempio il comportamento in standby fra le opzioni di risparmio energetico, l’operazione dura più a lungo. iOS e Android non sono gravati da tutti questi passaggi: tutte le impostazioni sono inserite in un solo menù. Sui tablet Arm le cose non dovrebbero essere diverse, visto che Microsoft conferma che i consueti strumenti d i sistema saranno disponibili anche in Windows RT, anche se ad eccezione di Office 2013 non gireranno più altri programmi. IE 10 con funzioni ridotte Quando si usa un tablet la navigazione è sempre al primo posto, seguita dalla gestione delle email. La scelta del browser è praticamente dettata dal sistema operativo mobile. A l momento, in Windows 8 solo Internet Explorer (IE) dispone di un’interfaccia Metro: tutti gli altri browser possono sì essere installati, ma i comandi touch non sono certo un granché. Apple consente l’elaborazione del codice sul suo sistema solo tramite il motore Safari, mentre Google offre con Android 4.1 il suo Chrome sui propri tablet. A livello di prestazioni, Chrome e IE non si differenziano molto, mentre Safari resta indietro con il nuovo benchmark JavaScript di Google Octane. Per quanto riguarda il supporto del nuovo standard Html5 è Chrome a fornire i risultati migliori. Sotto il profilo dei comandi, con IE per Metro Microsoft ha portato all’estremo una caratteristica inaugurata già con IE 9: l’area di visualizzazione per i siti dev ’essere il più grande possibile. L’utente naviga a schermo intero, l’interfaccia scompare e può essere ripristinata solo tramite sfioramenti. In Metro questo assicura un funzionamento fluido, come dimostra il nostro benchmark fotografico. Microsoft però non ha implementato tutte le opzioni, come l’impostazione del motore di ricerca standard. Chi preferisce utilizzare Google piuttosto che il preconfigurato Bing deve passare prima per la versione desktop, e lo stesso vale per le impostazioni di sicurezza e i proxy.