Tra lo schermo dell’iPad e quello dell’iPad mini c’è una differenza di quasi 2 pollici: 9,7″ di diagonale per l’iPad contro 7,9″ per il mini. Se sulla carta la differenza non sembra così abissale, l’impressione quando si prende in m ano l’i- Pad mini cambia rapidamente. Lo schermo è abbastanza ampio e leggibile, ma il tablet si maneggia molto più comodamente, grazie alle dimensioni ridotte ma anche e soprattutto al peso di poco più di 300 grammi, meno della metà di quello del suo “fratello maggiore”. Ed è anche molto sottile: appena 7,2 mm. Il settore di riferimento dell’iPad mini è quello dei tablet da 7″, come il Nexus 7 di Asus, ma rispetto a questi lo schermo ha una superficie più grande di circa il 35%. Malgrado le dimensioni, il nuovo tablet di Apple è molto potente; il processore utilizzato è lo stesso modello A5 a doppio core che equipaggiava l’iPad 2, che garantisce ottime prestazioni. Anche lo schermo ha molto in comune con quello dell’i- Pad 2: entrambi hanno la stessa risoluzione di 1.024 x 768 pixel, per una piena compatibilità con le apps esistenti, che quindi non richiedono modifiche o cambiamenti di risoluzione per essere eseguite sul nuovo modello. La qualità dello schermo è molto buona e le immagini appaiono luminose e con colori brillanti, sebbene le misurazioni indichino una luminosità di 350 cd/m2 e un rapporto di contrasto a scacchiera di 130:1, valori nella media per un tablet. La densità dello schermo è di 163 pixel per pollice, che non sono i 326 ppi degli iPhone 4S e 5 e nemmeno i 264 ppi degli iPad di terza e quarta generazione, ma sono comunque meglio dei 132 degli iPad 1 e 2. Anche in questo modello ci sono due webcam: quella frontale da 1,2 Megapixel, che permette di fare videochat in Hd tramite FaceTime, e quella posteriore da 5 Megapixel, con sensore Bsi e in grado di effettuare riprese con definizione 1080p. Come nell’iPhone 5 e nell’iPad di quarta generazione, anche in questo modello fa la sua comparsa il nuovo connettore Lightning, che ha sostituito la vecchia versione a 30 pin. Il design è stato rivisto drasticamente, con uno chassis Unibody in alluminio di colore nero o bianco che gli conferisce un look semplice ma elegante. Il sistema operativo è iOS 6, completo dell’assistente vocale Siri, veloce e reattivo: le applicazioni si attivano molto rapidamente e senza esitazione, così come la transizione da una all’altra, cosa che non sempre avviene con i tablet basati su Android 4. È inoltre stato piacevole notare che l’autonomia della versione mini dell’iPad non ha risentito della drastica riduzione di ingombri e pesi. Nei test abbiamo infatti potuto guardare 9 ore di video continuati, oppure navigare il web per 7 ore. La versione che abbiamo provato è quella solo Wi-Fi, ma ci sarà a breve (entro novembre) anche quella con il modulo 4G integrato, che supporterà anche le connessioni Lte italiane sulla banda 3, ovvero quella dei 1.800 MHz.

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