. Eppure io ho trovato dentro di me una forza incredibile. Ricordo che non ho versato una lacrima Mio fratello, i miei genitori, non riuscivano neppure a guardarmi in faccia, senza mettersi a piangere. Io ho preso in mano la situazione: “Andiamo a Roma in ospedale a vincere questa guerra”, ho detto loro. Con i medici ci parlavo io. Mi avevano dato due mesi di vita se l’intervento non avesse fun
zionato. Ricordo che qualche ora prima di essere operata, senza dire niente ai miei genitori, ho firmato io le carte per la donazione dei miei organi, nel caso non ce l’avessi fatta». D. E invece tutto è andato bene. R. «Proprio così. Il giorno dopo l’intervento ero già un’altra. Sentivo di avere vinto io. Mi sono alzata dal letto e mi sono tolta da sola il catetere, contro il volere dei medici. Sapevo di essere guarita. Sono crollata solo uscendo all’aria aperta dall’ospedale con la mia stampella. Però sono uscita da vincitrice: loro mi volevano mettere su una sedia a rotelle». D. Quella è stata l’esperienza più dura della tua vita? R. «Assolutamente sì». D. Anche la separazione da | Stefano non deve essere stata 3 facile. £ R. «E stata dolorosa più che S altro per il risvolto mediatico ° che ha avuto. Ma i drammi veri della vita sono altri». D. Di tutto quello che è stato scritto e che si è letto non si è mai capito se tu e Stefano, quando è arrivata Belen, eravate ancora insieme oppure no. R. «Eravamo ancora insieme ». D. Come hai reagito quando sei venuta a sapere che Belen e Stefano aspettavano un taglio? R. «Sono una persona fin troppo buona. Ho un cervello e un cuore: nonostante tutto quello che è successo, non posso non augurare a tutti e due il meglio. In un momento come questo, davanti a una vita che nasce bisogna deporre ogni rancore». D. Hai voglia di trovare un nuovo compagno? R. «Alfonso, ti dico la verità: non penso ancora a un futuro sentimentale. Ho avuto dei fidanzati fantastici, ma per una volta mi piacerebbe essere trovata». D. Emma, adesso come stai? R. «Sto benissimo. E come se tutto quello che mi è capitato fosse successo duecento anni fa. Finalmente sono serena ».